Microsoft supera Apple e si riprende la corona della compagnia con più valore al mondo

Microsoft ha superato Apple come la società di maggior valore al mondo, con una capitalizzazione di mercato di 851 miliardi di dollari alla fine del trading di venerdì, riprendendo così una posizione che aveva ricoperto più di otto anni fa.

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Microsoft supera Apple e si riprende la corona della compagnia con più valore al mondo

Questo risultato chiude una tumultuosa settimana di trading che ha visto Microsoft riprendere, in breve tempo, il trono che Apple detiene dal 2011.

Microsoft sta godendo di enormi successi grazie alla strategia del CEO, Satya Nadella, di riorientare gli sforzi dell’azienda per costruire i punti di forza esistenti nelle aziende ed assumere un rischio misurato sul cloud computing. Azure, l’offerta di servizi cloud di punta di Microsoft, ha registrato una crescita dei ricavi, accelerata negli ultimi tre anni, e ora si colloca vicino ai leader del segmento Amazon Web Services in termini di markethare.

Microsoft riprende lo scettro

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Allo stesso tempo, il colosso della tecnologia di Redmond, Wash., ha tagliato le sue perdite in un’incursione mal eseguita nel settore degli smartphone, osserva The New York Times. Nel 2013, l’allora amministratore delegato Steve Ballmer aveva cercato di sfidare iOS e Android con la sua soluzione mobile, un programma che prevedeva l’acquisto delle attività di telefonia mobile di Nokia. Nadella ha annullato questo sforzo nel 2015.

Apple in difficoltá

L’ascendente Microsoft contrasta con Apple che, nell’ultimo mese, ha visto il prezzo delle sue azioni scendere al ribasso; le voci di una domanda di iPhone inferiore alle previsioni e l’incombente spettro della guerra commerciale americana con la Cina non sembrano giovare alla societá di Cupertino.

All’inizio di questo mese, una manciata di fornitori di componenti Apple ha tagliato le previsioni di fatturato per il prossimo trimestre, causando preoccupazione per i tagli alla produzione di iPhone. Né Apple né iPhone sono stati citati come un fattore causale, sebbene gli analisti ritengano che la società tecnologica sia l’unico cliente abbastanza grande da spostare sostanzialmente l’ago della bilancia in questo modo.

In particolare, gli osservatori stanno riscontrando una debole domanda per il nuovo modello iPhone XR, un dispositivo considerato in precedenza l’opzione più interessante dell’anno in termini di prezzo e prestazioni. Greg Joswiak, vicepresidente marketing di Apple, ha cercato di smentire le voci sui tagli alla produzione all’inizio di questa settimana, affermando che le vendite di iPhone XR hanno superato sia iPhone XS che l’XS Max dalla loro uscita, avvenuta nel mese di ottobre.

Oltre ai suoi problemi con l’iPhone, Apple potrebbe presto essere incastrata nel bel mezzo della mischia commerciale cinese. I dispositivi Apple, la maggior parte dei quali sono fabbricati in Cina, sono sfuggiti a un primo round di tariffe USA per un valore di circa 250 miliardi di dollari, ma il presidente Donald Trump la scorsa settimana ha confermato che la sua amministrazione sta pensando di includere iPhone e computer portatili nell’elenco degli articoli tassati. Se Apple dovesse trasferire questo costo ai consumatori, i prezzi dell’iPhone potrebbero aumentare fino a 160 dollari, almeno secondo quanto riportano le stime dell’analista di Morgan Stanley Katy Huberty.