Apple in difficoltà e ordini inferiori alle aspettative

Apple appare in difficoltà e gli ordinativi di iPhone sono di nuovo ridotti, a causa degli ordini inferiori alle previsioni.

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Apple in difficoltà e ordini inferiori alle aspettative

Il titolo azionario Apple ha fatto segnare l’1.9% nelle contrattazioni pre-mercato, dopo che il presidente Donald Trump ha predisposto piani per nuove tariffe da collocare su iPhone.

Nel complesso, AAPL è scambiato in calo del 20% questo mese; quest’ultimo colpo arriva dopo sei settimane di declino per Apple che, all’inizio di quest’anno, era diventata la prima azienda statunitense quotata in borsa ad aver superato una valutazione di 1 trilione di dollari.

Difficoltà per Apple

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Questa settimana, Trump ha parlato dell’aggiunta del 10% delle tariffe sugli iPhone importati, (oltre ad altri prodotti) e questo nonostante i precedenti rapporti avessero suggerito che Apple sarebbe stata risparmiata dalla fiorente guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Al momento, AAPL è scambiata a 174.62 dollari, rispetto ai 229.28 dollari dell’inizio di ottobre. Le preoccupazioni per le attività di Apple in Cina sono da tempo una preoccupazione per gli investitori. Anche prima dell’elezione di Trump e degli attuali discorsi di una guerra commerciale, l’investitore attivista Carl Icahn aveva smesso di investire in Apple proprio per questo motivo.

La Cina non è l’unica ragione

Tuttavia, la Cina non è l’unica ragione per cui Apple ha sofferto. In una nota ai clienti di oggi, l’analista di RBC Capital Markets, Amit Daryanani, ha accusato il declino della domanda di iPhone; ancora una volta, infatti, la società avrebbe ridotto gli ordinativi per i nuovi iPhone 2018 dal momento che la domanda di mercato sarebbe di molto inferiore alle previsioni.

Ovviamente, il calo delle vendite colpisce anche i fornitori come Japan Display, Lumentum, Largan Precision, AMS AG e Foxconn; al momento, l’unico fornitore a non soffrire questa situazione sembra essere TSMC. Nonostante la riduzione degli ordini per il chip A12 di Apple, infatti, vi sono incrementi dagli ordini di altre società, come Huawei.