Un brevetto suggerisce un possibile funzionamento di Siri offline

La domanda di brevetto di Apple suggerisce che Siri possa gestire determinate attività mentre è offline.

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Un brevetto suggerisce un possibile funzionamento di Siri offline

Una nuova domanda di brevetto presentata da Apple è stata pubblicata oggi dall’USPTO. Intitolata “Assistente personale offline”, il deposito sembrerebbe indicare che Apple sta valutando l’ipotesi di aggiungere una modalità offline a Siri; questo consentirebbe all’assistente personale virtuale di gestire determinate attività mentre l’utente non è connesso ad Internet.

Funzionamento di Siri offline

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Attualmente, quando Siri viene interpellata da un utente di iPhone, la richiesta di informazioni viene inviata ai server Apple dove viene convertita in testo. Una volta ottenuta la risposta corretta da un server di backend, questa viene inviata al dispositivo iOS dell’utente.

Anche se gli attuali modelli di iPhone e di iPad non hanno la potenza di elaborazione a bordo per gestire la parte di riconoscimento vocale del processo, questo potrebbe cambiare in base all’applicazione presentata da Apple. Utilizzando una serie di moduli per gestire l’elaborazione di linguaggio naturale, parlato e dialoghi, alcune attività richieste a Siri potrebbero essere gestite a bordo di un iPhone invece di fare affidamento su Internet per accedere al suddetto server di backend. Considerando che i chipset della serie A.x progettati da Apple ora includono un motore neurale per l’intelligenza artificiale, avere un riconoscimento vocale on-board disponibile per l’uso offline di Siri sembra essere qualcosa che potremmo vedere in un futuro non troppo lontano.

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Il nuovo brevetto potrebbe vedere la luce in un futuro non troppo lontano

Anche con la capacità di un dispositivo iOS di gestire l’elaborazione on-board per Siri, una richiesta o un’attività richiesta all’assistente potrebbe ancora essere inviata ad un server se fosse disponibile una connessione Internet. Avendo sia l’elaborazione on-device che on-line disponibili, il sistema rileverá i due risultati per determinare quale dovrá essere utilizzato per il risultato.

Anche se è stata pubblicata oggi dall’USPTO, la domanda di brevetto è stata depositata nel settembre del 2017.