AirHelp APP: la tecnologia per difendere i diritti passeggeri aerei

Diritti dei passeggeri aerei: una coppia di avvocati “artificiali” rende accessibili e brevi le pratiche legali

I diritti dei passeggeri aerei in caso di problemi in caso di ritardi o cancellazione dei voli sono tutelati dal Regolamento (CE) Nº 261/2004 e dalla Convenzione di Montreal e sono riassunti nella Carta dei diritti del passeggero, un documento redatto dall’ENAC che è possibile consultare per intero sul sito dell’ente.

Regolamenti completi ma complessi, che per quanto mirino a tutelare i diritti dei passeggeri in caso di attese in aeroporto, cancellazione dei voli, negato imbarco, smarrimento bagagli, non bastano a risolvere i problemi e le paure dei viaggiatori di fronte all’eventualità di lunghe (e costose) controversie legali.

 

Secondo una ricerca sui diritti dei passeggeri di AirHelp l’87%dei viaggiatori aerei del 2017 non era consapevole di avere il diritto ad un risarcimento in caso di ritardo, cancellazione del volo o negato imbarcoe il 66% ritiene di non avere ricevuto informazioni sufficienti da parte delle compagnie in caso di problemi verificatisi in aeroporto.

Tutto ciò comporta un ulteriore dato: l’abbandono a propri da parte dei passeggeri lesi di azioni legali a fine risarcitorio, con il conseguente dato che, ogni anni, circa 5 miliardi di euro non vengono reclamati dai passeggeri aerei che ne avrebbero diritto.

 

Ed è stata dunque proprio l’azienda AirHelp, leader mondiale nell’assistenza ai passeggeri aerei, ad elaborare una tecnologia a servizio dei viaggiatori, che consente in pochi minuti e in pochi click di sapere se si ha diritto ad un risarcimento, a quanto ammonta e anche una stima molto precisa di tempistiche di ottenimento e di possibilità di vittoria.

 

Tutto ciò è reso possibile da un assistente legale virtuale, battezzato Lara, creata da un team di avvocati e ingegneri in centinaia di ore di sperimentazioni e test.

Come funziona l’intelligenza artificiale di Lara?

 

Lara è in grado di stabilire in tempo reale, una volta ottenuti dall’utente tutti i dati del passeggero e del volo, quali e quante sono le probabilità che un reclamo possa avere successo in sede legale.

In pratica Lara è in grado di processare, in pochissimi secondi e per ogni singola istanza, tutte le controversie precedenti e scenari legali simili (azione che porta via molto tempo a legali umani) e unisce questi calcoli alla valutazione in tempo reale dello stato dei voli, statistiche aeroportuali, previsioni meteorologiche e altro, con un’efficienza che la porta a valutazioni corrette nel 95% dei casi.

 

Ma “Lara” non è la prima AI utilizzata da AirHelp per la tutela dei diritti dei passeggeri aerei. Essa è stata creata come supporto a Herman, il primo “avvocato artificiale” implementato dall’azienda, progettato per elaborare le richieste di risarcimento da parte dei viaggiatori.

 

Come sottolinea Henrik Zillmer, CEO di AirHelp, se grazie ad Herman è aumentata l’efficienza nell’elaborazione delle richieste di rimborso soprattutto per quanto riguarda i voli in ritardo, con l’aggiunta dell’IA di Lara, è adesso possibile non solo gestire in maniera razionale e ottimale le richieste di risarcimento ma anche stabilire la fattibilità e percentuale di successo di ogni istanza legale e comunicarla in tempo reale al viaggiatore che ne fa richiesta.

Questo, grazie alla sua capacità di processare regolamenti internazionali e fattori multipli, distinguendo casistiche specifiche di ogni giurisdizione e i così detti “precedenti” in ogni tribunale.

 

Lara e Herman toglieranno lavoro agli avvocati reali di AirHelp?

 

Ovviamente l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale di due colleghi come Herman e Lara non porterà via il lavoro al team legale diffuso in tutto il mondo e operante in 16 lingue di AirHelp.
Sarà semplicemente più facile gestire ogni causa e sarà possibile gestirne di più, liberi da oneri amministrativi e lunghe ricerche da fare caso per caso.

Di fatto Lara ed Herman sono AI che consentono a AirHelp di farsi carico di istanze legali di milioni di viaggiatori, avendo come sola “parcella” per il lavoro svolto una percentuale del risarcimento, una volta ottenuto. È per questo che è interesse dell’azienda avere un margine massimo di certezza in merito alla possibilità di vittoria di ogni causa e far durare ogni controversia il meno possibile.

 

Gli investimenti di AirHelp in tecnologia legale e sviluppo dell’IA hanno permesso ai passeggeri di verificare da soli, seppur assistiti da questa IA, la loro idoneità all’ottenimento di un risarcimento dando avvio a pratiche legali a costi bassissimi e senza rischi.

 

Questa tecnologia ha dunque come risultato la risoluzione dei due principali problemi nel campo dei diritti del viaggiatore: il primo, l’inconsapevolezza stessa, da parte dei viaggiatori, di essere titolare di diritti specifici.
Il secondo, la paura delle lungaggini amministrative e burocratiche per l’ottenimento dei risarcimenti dovuti, buona parte dei quali rischiano di diventare parcella dei legali che seguono queste lunghissime cause.