I nuovi dazi di Trump non includeranno i fitness tracker o Apple Watch

Secondo un rapporto di Bloomberg, i dispositivi come fitness tracker saranno esclusi dagli alti dazi sulle importazioni cinesi di Trump.

Per mesi, le aziende tecnologiche si sono preoccupate dei possibili dazi sulle importazioni cinesi, i quali avrebbero provocato un aumento dei prezzi su prodotti tecnologici fino al 25%. Tuttavia, dopo così tanta apprensione, vi sono buone notizie. Secondo un rapporto di Bloomberg, infatti, l’elenco tariffario finale non includerà i dispositivi che ricevono e trasmettono dati vocali; a questa categoria appartengono dispositivi quali Apple Watch, Fitbit, Sonos Speakers e una miriade di altri fitness tracker ed assistenti domestici.

Apple Watch si salva dai dazi di Trump

La Casa Bianca ha recentemente fatto marcia indietro sul valore della tassazione sulle importazioni. Durante il fine settimana, il Wall Street Journal ha riportato che le merci elencate potrebbero essere tassate solo al 10% quando, ad agosto, il presidente Trump aveva preso in considerazione l’ipotesi di fissare il tasso al 25%.

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I documenti doganali descrivono la categoria in termini vaghi, elencando i dispositivi come “macchine per la ricezione, la conversione e la trasmissione o la rigenerazione di voce, immagini o altri dati”. Quella categoria vaga comprende un’ampia gamma di tecnologie personali, tra cui i tracker e gli assistenti vocali personali. Apple Watch, AirPods, HomePod, BeatsWL, AirPort e Time Capsule rientrano tutti nella categoria, anche secondo una lettera inviata da Apple al rappresentante commerciale degli Stati Uniti.

Tuttavia, questa notizia é relativa solo ad un ristretto numero di prodotti; altre categorie di prodotti Apple saranno, infatti, influenzate dalla tariffa, inclusi gli adattatori, il Mac mini e qualsiasi scheda a circuito stampato o componenti interni spediti singolarmente negli Stati Uniti.

Apple si era opposta pubblicamente alle tariffe elencate come un onere per i consumatori americani e la società stessa:

È difficile vedere come le tariffe che danneggiano le società statunitensi e i consumatori degli Stati Uniti possano far avanzare gli obiettivi del governo rispetto alle politiche tecnologiche cinesi.

Questa situazione é ancora incontrollabile e potrebbe causare un caos significativo nel settore tecnologico che, negli ultimi anni, è diventato sempre più dipendente dalla produzione cinese. Le nuove tariffe non includono articoli importanti come telefoni o computer, ma si prevede comunque che interrompano pesantemente i canali di produzione.