Google e Facebook stanno già abusando del GDPR

Un nuovo rapporto, pubblicato da NOYB, suggerisce che Facebook e Google stiano già abusando del GDPR.

La nuova rete di riservatezza dell’Unione europea, il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), entrerà in vigore dopo anni di deliberazione. Sono passati solo pochi giorni e il Centro Europeo per i Diritti Digitali NOYB è già sui casi di Facebook e Google che sembra stiano già abusando del regolamento.

Nell’ultimo rapporto di NOYB, l’organizzazione no profit sostiene che le società si impegnano in una sorta di “consenso forzato”, ovvero adottano un approccio “prendi o lascia” che costringe i consumatori a concordare i termini dei dati o, al contrario, a perdere l’accesso al servizio.

Facebook “costringe” gli utenti a dare il consenso

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Nel suo rapporto sull’argomento, NOYB afferma:

Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), entrato in vigore oggi a mezzanotte, dovrebbe offrire agli utenti una scelta libera, indipendentemente dal fatto che accettino o meno l’utilizzo dei dati.

La sensazione opposta si diffonde sugli schermi di molti utenti: tonnellate di “box di consenso” spuntate online o in applicazioni, spesso combinate con una minaccia, ovvero che il servizio non potra’ più essere utilizzato se l’utente non acconsente ai nuovi termini del servizio.

Esistono quattro reclami contro Google (Android), Facebook, WhatsApp e Instagram per consenso forzato.

Facebook e Google potrebbero incorrere in sanzioni salate

Il presidente dell’Osservatorio, Max Schrems, traccia anche dei parallelismi tra le azioni di Facebook ed il processo elettorale della Corea del Nord:

Facebook ha persino bloccato gli account degli utenti che non hanno dato il consenso; alla fine gli utenti potevano solo cancellare l’account o scegliere il Pulsante “acconsento”: non è una scelta libera, ricorda più un processo elettorale in Corea del Nord.

Se l’Unione Europea confermerà le impressioni qui sopra esposte, ovvero che Facebook e Google stiano abusando dei regolamenti, entrambe le società potrebbero essere soggette a multe severe.