Apple denunciata per la violazione del marchio Animoji

Apple è stato citato in giudizio per aver violato il marchio Animoji; il nome, infatti, sarebbe di proprietà di Bonansea e lo avrebbe registrato per un'applicazione presente nell'App Store che consente agli utenti di scambiarsi testi animati.

0
25
Apple denunciata per la violazione del marchio Animoji

Secondo quanto riporta The Recorder, Apple sta affrontando una causa per aver violato il marchio Animoji; questo è il nome che Apple ha scelto per i personaggi animati 3D, in stile emoji, che saranno disponibili su iPhone X.

La causa è stata depositata ieri dall’impresa legale Susman Godfrey LLP per conto di Enrique Bonansea, cittadino americano residente in Giappone che possiede una società chiamata Emonster k.k. Bonansea afferma di aver creato il nome di Animoji nel 2014 e di averlo registrato con l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti nel 2015.

Apple causa legale

Apple denunciata per la violazione del marchio Animoji animoji 800x448 TechNinja

Dal 2014, Bonansea ha utilizzato il nome di Animoji per un’applicazione di messaggistica disponibile all’interno dell’App Store. La causa afferma che Apple era a conoscenza dell’applicazione Animoji e ha tentato di acquistare il marchio in vista dell’arrivo di iPhone X.

Questo è un caso di violazione volontaria e deliberata del marchio. Apple era a conoscenza del fatto che il brand Anmoji era stato utilizzato su un prodotto di messaggistica disponibile sull’App Store della stessa Apple. Infatti, Apple ha offerto di acquistare il marchio, ma è stato respinto. Invece di utilizzare la creatività su cui Apple ha sviluppato la sua reputazione mondiale, ha semplicemente sottratto il nome da uno sviluppatore sul proprio App Store. quando Apple ha realizzato che il ricorrente aveva già utilizzato il nome ANIMOJI per il proprio prodotto, poteva cambiarlo. Eppure, Apple ha preso la decisione consapevole di cercare di prendere il nome per se stesso, indipendentemente dalle conseguenze.

L’applicazione Animoji di Bonansea, progettata per inviare testi animati alle persone, è stata scaricata più di 18.000 volte e continua ad essere disponibile nell’App Store.

Apple sapeva dell’esistenza del marchio

Nell’estate del 2017, prima del lancio di iPhone X, Bonansea ha riferito di essere stato contattato da società come The Emoji Law Group LLC; la società avrebbe tentato di acquistare il suo marchio di Animoji e, per questo, crede che queste entità lavorino proprio per conto di Apple. Bonansea ha deciso di non vendere il marchio, nonostante fosse stato minacciato con una procedura di cancellazione.

L’11 Settembre, prima della tanto attesa presentazione di iPhone X, Apple ha consegnato una petizione all’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti per cancellare il marchio Animoji.

Apple denunciata per la violazione del marchio Animoji iphonexanimojifacialexpression2 800x376 TechNinja

Originariamente, Bonansea aveva registrato il nome sotto una società di Washington chiamata emonster Inc. che, ormai, è defunta. La petizione di cancellazione proposta  da Apple si basa sul fatto che l’azienda emonster Inc non esisteva quando il marchio Animoji è stato originariamente registrato, mentre Boninsea ha dichiarato che si è trattato di un errore, dal momento che il marchio doveva essere registrato sotto il nome della sua azienda giapponese, la Emonster k.k.
La procedura di annullamento per il marchio, tuttavia, sembra ancora in sospeso.

La causa indica che Bonansea prevede di rilasciare un’applicazione Animoji aggiornata alla fine del 2017, ma dovrà affrettarsi a presentare una nuova applicazione prima che, nella mente del pubblico, il marchio Animoji venga associato ulteriormente ad Apple. Bonansea ha affermato che questo ha causato sofferenze e ferite irreparabili, in quanto ha dovuto correre a commercializzare un prodotto incompiuto.