Apple rivela cosa si nasconde dietro “Hey Siri”

Il team di machine learning di Apple ha pubblicato un nuovo post sul blog realizzato per documentare le innovazioni e le ricerche dell’azienda nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. Nel post è svelato il meccanismo che si cela dietro al comando "Hey Siri" che consente di attivare l'assistente vocale con il solo uso della voce.

Proprio in un post sul blog Machine Learning Journal di Apple è stato illustrato ciò che si nasconde dietro il comando vocale “Hey Siri”.

Funzionamento di Hey Siri

Nel momento in cui un utente pronuncia il comando, un meccanismo di riconoscimento vocale, integrato nel coprocessore di movimento e costantemente in ascolto, elabora ed esegue la richiesta effettuata.

Apple rivela cosa si nasconde dietro Hey Siri HeySiriFlow 1 TechNinja

Per rilevare quando qualcuno effettivamente vuole attivare Siri, Apple converte la voce dell’utente utilizzando il deep learning; sfruttando un processo di integrazione temporale e valutando un determinato punteggio di fiducia, Siri capisce se è il caso o meno di attivarsi.

Il punteggio di fiducia aiuta Siri a capire quando attivarsi

Quando il punteggio di fiducia, invece, è inferiore al livello minimo previsto da Apple, ma non più elevato rispetto alla soglia superiore, il dispositivo attiva per alcuni secondi una modalità di maggiore sensibilità. Questo serve a predisporre Siri a prestare maggiore attenzione nel caso l’utente abbia, effettivamente, bisogno di contattare l’assistente.

Confrontiamo le distanze con i pattern di riferimento creati nella fase di addestramento con altri valori per decidere se il suono che attiva il rilevatore è verosimile a quello pronunciato dall’utente che ha eseguito la procedura di aggiornamento. Questo procedimento, non solo riduce la possibilità che altre persone usino il comando Hey Siri, ma riduce anche la probabilità che altre parole simili attivino l’assistente.

Altre curiosità su Siri e sulle tecnologie di apprendimento automatico sono disponibili sul blog Machine Learning Journal di Apple.