Night Color in arrivo su KDE Plasma?

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KDE Plasma 5.9.5 rilasciato

Un filtro per la luce blu, chiamato Night Color, potrebbe essere presto in dirittura di arrivo anche su KDE Plasma. Il team di sviluppo ha lavorato alla correzione del colore su KWin (KDE window manager/compositor) grazie a Wayland.

Nonostante la funzione Night Color non sia ancora stata implementata è verosimile che sia pronta in tempo per il rilascio di Plasma 5.11, atteso per il prossimo mese di Settembre.

La funzione che verrà implementata in Plasma non porterà il nome Night Light come su GNOME, ma ciònondimeno, avrà la stessa utilità.

Night Color su KDE Plasma 5.11, aiutiamo la nostra vista

Night Color in arrivo su KDE Plasma? nightshift 1024x315 TechNinja

I device elettronici muniti di schermo, workstation, portatili, tablet e smartphone, sono inseriti in pianta stabile nella vita quotidiana di tutti noi.
Moltissimi, di conseguenza, gli studi effettuati sulle onde radio emesse da smartphone, tablet e simili, e diversi altri che vanno a concentrarsi sull’impatto che possa avere l’utilizzo massiccio di dispositivi dotati di display sul nostro sonno.
La luce eccessiva emessa da un display in tarda serata può causare, con una frequenza preoccupantemente elevata, insonnia o difficoltà ad addormentarsi.

Night Light, la nuova funzione introdotta di recente in GNOME, di cui questo Night Color per Plasma non è altro che una replica da un punto di vista funzionale, consiste in un software progettato per abbattere tutti questi fastidiosi disturbi causati dall’eccessiva esposizione a schermi luminosi, solitamente dotati di luce chiara, quella che è la base del problema: il sonno viene conciliato nel nostro corpo dalla produzione di melatonina, sostanza prodotta da molteplici organi durante le ore notturne che viene esaurita fino al risveglio, quando subentra la luce del sole.

L’esposizione alla fonte di luce di un display prima di andare a letto tende a ridurre la produzione della melatonina nel nostro corpo sfalsando completamente quello che viene conosciuto come ciclo circadiano, facendo venire a mancare la sensazione di sonno.
Ovviamente non c’è di che andare nel panico: passare qualche ora a navigare sul proprio PC o sul tablet di sera, così come giocare un po’, non vuol dire automaticamente che la nottata passerà in bianco, ma è comunque scientificamente provato che esporsi a forti luci serali, comprese quelle perneemente accese di una grande città, tenda a causare una riduzione del sonno.

 Night Light, redshift, Night Color, f.lux sono tutti software che vanno a risolvere il problema variando la temperatura dei colori riprodotti dai display presenti sui nostri monitor.
Ovviamente non stiamo parlando di temperatura climatica, ma di alterazioni cromatiche.
Semplicemente il nostro organismo, di fronte a computer dotati di display non troppo luminosi e chiari (come la luce del sole appunto), continua a produrre normalmente la sostanza indispensabile al sonno.

Vi lasciamo in calce un video di dimostrazione del funzionamento di KDE Night Color: