Android O e l’autenticazione app tramite sms

Tra le novità di Android O ce ne sono alcune che non sono state pubblicizzate a dovere e che potranno, invece, migliorare la nostra esperienza di utilizzo dei device.

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Android O e l'autenticazione app tramite sms

Sappiamo che tutti attendono con grande trepidazione Android O, la nuova versione del celebre sistema operativo che, come sempre accade, dovrebbe portare con sé non poche novità.

Tra queste, come è noto, ce ne sono alcune di maggiore impatto e altre, invece, che sono messe in secondo piano ma che a conti fatti sono molto importanti.

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Android O novità app

Ci sono delle applicazioni che, per essere utilizzate, richiedono l’autenticazione via sms. Stiamo parlando, ad esempio, di app di messaggistica istantanea come Telegram o WhatsApp, ma non solo.

Proprio da qui è partita una riflessione: non tutte le app che chiedono l’autenticazione via sms ne hanno effettivamente bisogno e sono ancora meno le app che ricorrono a tale metodo perché non possono ottenere le autorizzazioni in maniera differente. Questa richiesta di autenticazione via messaggio, tra l’altro, non è molto amata dall’utente, che riceve già troppe notifiche e gradirebbe non averne altre non strettamente necessarie.

Ecco, quindi, che questa miglioria che verrà introdotta da Android O potrebbe sembrare di poco conto quando, in realtà, non lo è affatto. Con la nuova versione del sistema operativo, quindi, tutte le applicazioni saranno in grado di scegliere un modo alternativo, e si spera migliore, per ottenere l’autenticazione della quale si parla. In questo modo, ogni sviluppatore di app potrà offrire i propri servizi senza pesare troppo sull’utente finale. In che modo? Potrà essere introdotta una API dedicata, il cui scopo dovrebbe essere quello di andare a recuperare i codici di verifica che vengono ora inviati tramite messaggio.

In poche parole, grazie alla nuova versione del sistema operativo ogni singola applicazione potrà indicare che sta per ricevere un codice. Da quel momento, grazie a un sistema di riconoscimento di pacchetti in entrata, il codice di autenticazione non arriverà più tramite sms sul proprio device, bensì direttamente nell’app che ha generato la richiesta. Meno messaggi e un procedimento molto più semplice sia per l’user che per lo sviluppatore.