Apple, assunto un esperto di realtà virtuale ex NASA

Fonti non note riportano l'assunzione da parte di Apple di Jeff Norris, che ha già lavorato per la NASA per sviluppare dispositivi VR e ricostruzioni 3D per la realtà virtuale

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Il settore della realtà virtuale attira sempre più i colossi del web e della tecnologia: Google, Facebook e, ultima ma non per importanza, Apple. La casa di Cupertino, tramite il proprio CEO Tim Cook, ha palesato più volte il proprio interesse verso la VR, ma mai dando informazioni su progetti precisi.

Apple, assunto un esperto di realtà virtuale ex NASA maxresdefault 2 TechNinjaC’è chi parla di una piattaforma VR per iPhone, chi di un sistema AR intelligente pensato per lo shopping, ma per il momento si tratta solo di fantasie accompagnate da report non ufficiali, come non ufficiale è la notizia riguardo l’assunzione da parte di Apple di Jeff Norris, nome noto dell’ambiente NASA.

Jeff Norris, da Marte agli studi di Cupertino

Sin dal 1999, Jeff Norris ha lavorato per conto della NASA, creatore e curatore del Mission Operations Innovation Office, la sezione che si occupa dello sviluppo delle nuove tecnologie NASA. Sotto questo ruolo ha portato a termine numerose e delicate mansioni, come lo sviluppo di un casco per la realtà virtuale per gli astronauti, diversi tool per le comunicazioni con la Stazione Spaziale Internazionale e un software per l’esplorazione del suolo marziano, ricostruito grazie ai dati forniti dal rover Curiosity.

Una figura dall’esperienza più che decennale, e che non a caso (sempre stando a quanto riportato da una fonte non nota) sarebbe già da diversi mesi alle dipendenze di Apple, con un ruolo di prim’ordine: dirigere la sezione della società destinata allo sviluppo di prodotti e tecnologie VR e AR, collaborando soprattutto con Mike Rockwell, attuale direttore del team ed ex manager dei Dolby Labs.

A questo punto, non è sbagliato ipotizzare che Apple voglia avere qualcosa di tangibile, e dunque mostrabile ai compratori/investitori, già entro la fine dell’anno: la voce più insistente parla di occhiali per la realtà aumentata, capaci di lavorare in sincronia con i nuovi iPhone, anch’essi votati all’AR.