Apple aiuta Foxconn per comprare la sezione semiconduttori di Toshiba

La casa di Cupertino è interessata ad entrare nel business delle memorie, per aumentare il numero di componenti autoprodotte: per farlo, può investire alcuni miliardi di dollari entrando nella trattativa tra Foxconn e Toshiba

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Foxconn, è cosa nota, è intenzionata ad acquistare la sezione semiconduttori di Toshiba, una delle più avanzate e produttive al mondo che, tra l’altro, detiene il brevetto delle nuove memorie NAND. Come da noi riportato, il colosso cinese ha presentato un’offerta iniziale da quasi 30 miliardi di dollari che però, a quanto pare, è stata rispedita al mittente.

Apple aiuta Foxconn per comprare la sezione semiconduttori di Toshiba Toshiba HQ bldg1 TechNinjaIl motivo è semplice: il governo giapponese (Toshiba, per chi non lo sapesse, ha sede in questo arcipelago asiatico) vede di malocchio la cessione di un’azienda tanto importante per il paese ad un acquirente cinese, preferendo di gran lunga che l’operazione avvenga tra operatori giapponesi o, al massimo, americani.

Apple, qualche miliardo di dollari per acquistare il futuro delle memorie

Per questo motivo Apple, stando a quanto riportato dall’emittente nipponico NHK, sarebbe corsa in aiuto di Foxconn che, come è noto, si occupa della produzione di gran parte dei dispositivi con la mela morsicata sul retro. Tale aiuto potrebbe essere decisivo per due ragioni: innanzitutto, Apple è disposta a mettere sul piatto diversi miliardi di dollari, per aumentare l’offerta presentata a Toshiba; in secondo luogo, l’entrata nell’affare di un investitore americano potrebbe convincere il governo di Tokyo a dare il via libera all’operazione.

Apple aiuta Foxconn per comprare la sezione semiconduttori di Toshiba 20161220 toshiba hangzhou article main image TechNinjaSe il tutto andrà a buon fine si delineerà una situazione in cui la sezione semiconduttori di Toshiba, che produce anche le memorie già presenti su alcuni iPhone e iPad, sarà posseduta per il 20% da Apple e per il 30% da Foxcoon, mentre il restante 50% potrebbe restare nelle mani della stessa Toshiba, o passare ad un altro acquirente asiatico.

Infatti, il business delle memorie non ha catturato solo l’attenzione di Apple e Foxconn, ma anche di altri colossi come Google e Amazon, oltre che di società già attive nel settore come SK Hynix e Western Digital: quest’ultima, grazie ad un accordo di joint venture firmato qualche tempo fa, potrebbe godere di una via preferenziale per concludere la trattativa.