Un brevetto mostra il futuro case di AirPods: sarà in grado di caricare altri dispositivi?

Un brevetto di Apple mostra un progetto relativo al case di ricarica per i futuri Airpods; il dispositivo potrebbe essere in grado di ricaricare altri dispostivi, oltre agli auricolari stessi. Ma quanto sarà grande?

0
65
Un brevetto mostra il futuro case di AirPods: sarà in grado di caricare altri dispositivi?

Gli auricolari AirPods di Apple sono in un costante stato di indisponibilità, con spedizioni a 6 settimane; in questi giorni è apparso un brevetto che sembra mostrare il case dei futuri AirPods, molto più grande di quello attuale.

I documenti contengono progetti che mostrano il case come caricatore induttivo, potenzialmente adatto a trasmettere corrente su iPod, iPhone, ma anche iPad e MacBook. Si tratta di un’affermazione piuttosto audace, anche se i brevetti depositati tendono ad essere più ampi ed inverosimili possibile, per ogni evenienza.

Un brevetto mostra il futuro case di AirPods: sarà in grado di caricare altri dispositivi? 6a0120a5580826970c01b7c8eb1bbc970b 800wi TechNinja

Probabilmente, il dispositivo più adatto per essere ricaricato dal case di AirPods potrebbe essere Apple Watch; il modello da 38 mm è alimentato da una batteria di 273mAh, mentre il case per AirPods ha 398mAh. Quindi, un case più grande potrebbe benissimo immagazzinare abbastanza energia per mantenere sia gli auricolari che l’orologio per almeno un paio di cariche ciascuno.

Un brevetto mostra il futuro case di AirPods: sarà in grado di caricare altri dispositivi? 6a0120a5580826970c01bb098e3bca970d 800wi TechNinja

Come funzionerà il presunto case di AirPods?

In alcune forme di realizzazione, il case potrebbe anche includere uno o più sensori per determinare se Apple Watch è presente e pronto a ricevere l’energia trasmessa dal caricatore. Ad esempio, l’orologio di Apple potrebbe includere un sensore ottico o un sensore di prossimità ad infrarossi. Quando Apple Watch è attaccato al case, il sensore di prossimità ad infrarossi potrebbe produrre un segnale utilizzato per determinare la presenza dell’orologio.

Ovviamente, queste sono solo ipotesi; dal brevetto alla realizzazione, la strada è sempre molto lunga e tortuosa.