Uber? L’Italia dice no!

Uber? No, grazie. Il Tribunale di Roma ha ordinato il blocco del famoso servizio di ride sharing in Italia; entro dieci giorni il servizio sarà bloccato a Milano e a Roma.

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Uber? L'Italia dice no!

Ieri il Tribunale di Roma ha accolto un ricorso della categoria dei tassisti contro Uber per concorrenza sleale. Oltre all’applicazione Uber Black che consente di avere una delle berline nere con autista, verranno bloccate anche Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect Uber-Van.

Il ricorso era stato indetto dalla categoria dei tassisti, supportati da un pool di legali dello Studio Pavia; questa non dovrebbe certo essere una novità per il famoso servizio di ride sharing. Due anni fa, infatti, i giudici del Tribunale di Milano avevano disposto il blocco di UberPop, un servizio che consentiva a chiunque di essere tassista; anche in quell’occasione, il servizio fu bloccato per concorrenza sleale.

Uber? LItalia dice no! uber TechNinja

Come reagirà Uber?

La società californiana è ovviamente pronta a fare ricorso:

Siamo allibiti per quanto annunciato dall’ordinanza che va nella direzione opposta rispetto al decreto Milleproroghe e alla normativa europea. Faremo appello contro questa decisione, basata su una legge vecchia di 25 anni e che non rispecchia più i tempi, per permettere a migliaia di autisti professionisti di continuare a lavorare grazie all’app di Uber e alle persone di avere maggiore scelta.

Ora il governo non può perdere altro tempo ma deve decidere se rimanere ancorato al passato, tutelando rendite di posizione, o permettere agli italiani di beneficiare di nuove tecnologie come Uber.

Nel frattempo, il Tribunale ha bandito l’applicazione Uber Black e ne ha impedito la promozione e pubblicizzazione sul territorio italiano. Inoltre, il giudice Alfredo Landi ha fissato una multa di 10mila europer ogni giorno di ritardo nell’adempimento a decorrere dal decimo giorno successivo”.