WhatsApp, verrà implementato a breve un sistema di scambio di denaro

L'iniziativa dovrebbe partire entro sei mesi facendo il suo debutto in India, dove WhatsApp conta su una fortissima base di utenti

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Cosa ha in serbo in futuro per WhatsApp? L’app di messaggistica, che punta a diventare sempre più versatile, potrebbe a breve implementare un sistema di microtransazioni monetarie, con commissioni ridotte o, addirittura, assenti.

WhatsApp, verrà implementato a breve un sistema di scambio di denaro WhatsApp shutterstock 840x526 TechNinjaL’indiscrezioni arriva dal sito indiano The Ken: proprio in India, infatti, dovrebbe inizialmente debuttare questo sistema di pagamento; non bisogna dimenticare che nel paese asiatico WhatsApp conta su una base di circa 200 milioni di utenti attivi.

WhatsApp Payment: come funzionerà?

Stando ad una voce sempre più insistente i vertici di WhatsApp, e in particolar modo uno dei suoi fondatori, Brian Action, sarebbero volati in India e sarebbero riusciti nell’intento di allacciare una partnership con il governo di Nuova Delhi: il sistema di pagamento di WhatsApp dovrebbe quindi appoggiarsi all’ Unified Payments Interface (UPI), un servizio che funge da anello di congiunzione tra le numerose banche del paese e i servizi di pagamento virtuali.

La possibilità di effettuare microtransazioni tra gli utenti potrebbe rivelarsi utile non solo per i singoli utenti privati, ma anche per le piccole-medie imprese molto presenti in paesi emergenti come l’India: con costi di gestione bassissimi, i rivenditori potrebbero quindi rimanere in contatto ed effettuare pagamenti/rimborsi con i propri clienti.

WhatsApp, verrà implementato a breve un sistema di scambio di denaro whatsapp money TechNinjaSulla stessa linea d’onda potrebbe porsi la probabilità di vedere delle video pubblicità all’interno di WhatsApp nei prossimi mesi: il servizio di messaggistica, magari in una versione dedicata, diventerà quindi sempre più “commerciale”. Ovviamente, è lecito pensare che il sistema di pagamento, che dovrebbe essere rilasciato entro sei mesi, non rimanga circoscritto alla sola India (come è invece successo ad un sistema simile implementato su Facebook Messenger, disponibile solo negli Stati Uniti), ma possa giungere in breve tempo anche in Occidente.