Telegram: le chiamate saranno disponibili anche per la app desktop?

Il sistema di messaggistica più sicuro del momento lancia le sue chiamate crittate, diamo un'occhiata a come verranno gestite, magari anche su Desktop

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Rilasciato Telegram Desktop 1.0

L’applicazione di messaggistica istantanea Telegram ha aggiunto un servizio di chiamate crittate per la sua versione mobile per gli utenti europei.

Ma gli utenti desktop non devono sentirsi trascurati, il servizio di chiamate vocali arriverà anche per l’applicazione per desktop, disponibile anche per Linux.

E, stando ad un rappresentante di Telegram stesso, l’attesa non dovrebbe essere superiore ad un mesetto a partire da oggi:

 

Gli utenti di Linux non sono necessariamente a corto di sistemi di chiamata da destop, grazie a SkypeFacebook MessangerViber completamente supportate sul desktop libero.
Ma Telegram ha fatto della sicurezza e della privacy un suo cavallo di battaglia, e gli stessi principi valgono per le chiamate audio.

Come funziona la sicurezza delle chiamate di Telegram?

Le chiamate utilizzano una crittazione end-to-end simile a quello utilizzato nel servizio di chat segreta (feature mancante nella versione desktop) e utilizzeranno le emoji per garantire ulteriore sicurezza.

In un post sul suo blog, il servizio di messaggistica spiega come la chiave di verifica UI sia servito moltissimo per proteggere le conversazioni dagli attacchi di terze persone su Telegram, ma per le chiamate serviva qualcosa di più semplice.
Quindi, per assicurarsi che le chiamate siano sicure al 100%, entrambi gli utenti coinvolti dovranno fare una comparazione su una sequenza di 4 emoji sul telefono, niente codici o immagini complicate.

 

Non è ancora dato sapere se questo metodo verrà utilizzato, oltre che su telefono, anche sulla versione desktop, ma ci sembra uno scenario plausibile.
Telegram condivide ulteriori dettagli sulla sicurezza in mezzo alle feature nelle sue Tech FAQ.

Un’altra delle cose su cui la compagnia si sta focalizzando è la qualità delle chiamate, utilizzando intelligenze artificaili per monitorarle e migliorarne la qualità.

Vi vediamo già tutti preoccupati per Skynet che origlia le vostre conversazioni private, ma state pure tranquilli, la compagnia garantisce che l’AI non ha nessun tipo di accesso al contenuto delle chiamate, ma solo sulle informazioni tecniche, come la velocità, il ping e la percentuale di perdita di pacchetti.

Quindi rilassatevi e preparatevi a godervi questa nuova feature, almeno da smartphone, nel corse dei prossimi giorni (al sottoscritto l’aggiornamento è già arrivato).

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