Samsung, gli smartphone della serie Galaxy J avranno il lettore di impronte digitali

Tale componente permettere di abilitare il servizio Samsung Pay anche su i terminali di fascia medio-bassa

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Oggi tutti i riflettori sono puntati su Samsung Galaxy S8 e Galax S8+, smartphone che hanno fatto il loro debutto a New York poche ore fa,e già acquistabili (in prevendita) su Amazon: eppure, anche se in maniera poco vistosa, qualcosa si sta muovendo anche per altri dispositivi, o meglio per altre serie di dispositivi, a marchio Samsung.

Samsung, gli smartphone della serie Galaxy J avranno il lettore di impronte digitali dcx doc6q6bhb4fxh2m03kk6n5 TechNinjaE’ giunta notizia in queste ore che i prossimi Samsung Galaxy J saranno tutti dotati di lettori di impronte digitali: una piacevole novità, dal momento che si tratta di smartphone di fascia medio-bassa.

Samsung Galaxy J: il lettore biometrico servirà per Samsung Pay?

I primi Samsung Galaxy J dovrebbero arrivare sul mercato tra poche settimane, entro la fine di Aprile: il primo ad essere messo in vendita potrebbe essere Samsung Galaxy J7, il più costoso (si fa per dire) della serie, che ha ottenuto la certificazione Wi-Fi e di cui sono stati già ipotizzati la scheda tecnica ed il prezzo, pari a circa 200 euro.

In ogni caso, pare che Samsung nel 2017 voglia puntare forte sulla serie Galaxy J, sopratutto per conquistare una quota alta di mercato nei paesi emergenti come l’India: l’installazione di un lettore di impronte digitali potrebbe rivelarsi un’operazione di mercato orientata proprio in tal senso.

Samsung, gli smartphone della serie Galaxy J avranno il lettore di impronte digitali 48099574 TechNinjaIl lettore biometrico, infatti, viene utilizzato anche e soprattutto per i sistemi di pagamento come Samsung Pay, che proprio in India può attingere da un grande bacino di utenti: nonostante Samsung abbia trovato il modo di abilitare tale servizio anche su smartphone di fascia bassa, sprovvisti del lettore, è probabile che voglia facilitarsi la vita installandone uno anche sui futuri dispositivi low-cost.

Ovviamente, ciò è stato reso possibile dal forte calo del costo di questo componente avutosi nell’ultimo anno, grazie anche al fatto che molti produttori, soprattutto cinesi, hanno sin da subito deciso di implementarlo sui propri smartphone.