Google, dal 2017 gli aggiornamenti di Android saranno più veloci

Google lancia una "riforma" degli aggiornamenti, per diminuire i tempi di attesa è uniformare il più possibile le varie versioni in circolazione

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Android è un sistema multiforme e variegato, installato su miliardi di dispositivi spesso estremamente diversi tra loro: molti produttori, poi, personalizzano il sistema operativo di Google in base alle proprie esigenze, rendendo ancora più difficile ricondurre le varie versioni ad una originaria unità.

Google, dal 2017 gli aggiornamenti di Android saranno più veloci Androidpit System update Nexus 6P 2 TechNinjaIl principale effetto collaterale di tale situazione è una estremamente frammentata distribuzione degli aggiornamenti: e così, mentre i possessori dei Google Pixel possono restare sempre “al passo coi tempi”, grazie ad un occhio di riguardo di BigG, tutti gli altri utenti che possiedono dispositivi Samsung, Huawei, e chi più ne ha, più ne metta, si ritrovano spesso ad aspettare mesi prima di poter aggiornare il proprio smartphone.

Aggiornamenti più leggeri e collaborazione con i produttori: questa la ricetta di Google

Google però non ci sta, e vuole cambiare questa situazione che ormai è la norma da anni: sarà stato anche il rilascio del nuovo sistema Android O a spingere i vertici del colosso di Mountain View ad intervenire, per mettere ordine e riformare le fila degli smartphone Android.

E’ inammissibile per Google, ad esempio, che 1,4 miliardi di dispositivi non abbiano ancora ricevuto gli aggiornamenti di sicurezza del 2016, che vanno a correggere importanti bug e l’incolumità stessa degli utenti. Per evitare che tale situazione si ripeta di nuovo, la collaborazione tra Google e i diversi produttori si sta sempre più rafforzando, e i primi risultati non sono tardati ad arrivare.

Google, dal 2017 gli aggiornamenti di Android saranno più veloci samsung galaxy S5 android update optimization w782 TechNinjaIl tempo di attesa, ad esempio, è passato in alcuni casi dalle nove settimane iniziali ai pochi giorni attuali: un importante passo avanti, reso possibile sopratutto da una nuova policy che prevede il varo di aggiornamenti più frequenti, ma meno pesanti e dunque più facilmente gestibili (dai produttori) e installabili (dagli utenti).

Un secondo provvedimento attuato da Google è stato lo snellimento del Play Store che, grazie ad una selezione dei contenuti dannosi più minuziosa (nei primi tre mesi del 2017 ci sono state già 450 milioni di scansioni, contro le 750 milioni di tutto il 2016), è ora libero da trojan, backdoor e fishing app.