Il futuro degli smartphone? Batterie a prova di fuoco!

Il futuro degli smartphones è tutto contenuto all'interno di batterie non infiammabili! Alcuni ricercatori dell'Università di Stanford hanno sviluppato una batteria agli ioni di litio con una sorta di estintore incorporato; il progetto nasce per evitare il problema del surriscaldamento delle batterie che, negli ultimi anni, ha creato numerosi disagi.

0
59
Il futuro degli smartphone? Batterie a prova di fuoco!

Con l’avanzamento della tecnologia, i dispositivi mobili diventano sempre più potenti e capaci; tuttavia, con l’aumento di potenza, è necessario avere anche batterie con capacità più elevate, in grado di sostenere le esigenze dei nuovi dispositivi.

Purtroppo, però, soprattutto negli ultimi tempi, si è registrato un numero crescente di segnalazioni relative a smartphone e altri dispositivi mobili che scoppiano in fiamme durante la carica o, molto peggio, durante l’uso.

Chi non ricorda il Samsung Galaxy Note 7 di Samsung? Questo sfortunato device è stato il protagonista indiscusso del 2016 a causa di un difetto (ancora misterioso) che ha provocato l’incendio di molte unità, costringendo il colosso coreano a ritirarlo definitivamente dal mercato. Tuttavia, esiste un aspetto positivo, ovvero ora le grandi aziende tech e i ricercatori hanno preso atto di questo problema e stanno lavorando per prevenire l’insorgenza di casi simili.

Le batterie a prova di fuoco saranno il futuro degli smartphones; come funzioneranno?

Per affrontare questo problema, i ricercatori dell’Università di Stanford hanno sviluppato una batteria agli ioni di litio con una sorta di estintore incorporato; anche se questo concetto non è esattamente nuovo, i precedenti tentativi hanno portato ad ottenere batterie con prestazioni significativamente ridotte.

Queste, d’altra parte, hanno prestazioni molto buone, almeno secondo quanto sostiene il professor Yi Cui, capo-scienziato del progetto.

Il futuro degli smartphone? Batterie a prova di fuoco! fireproof smartphone batteries TechNinja

La batteria sviluppata impiega un separatore in fibra di plastica (che mantiene distanziati gli elettrodi negativi da quelli positivi), al cui interno vi è infuso un composto chiamato trifenil fosfato che ha proprietà antifiamma. Se la batteria raggiunge una temperatura di 150° C, il separatore si scioglie e rilascia il fosfato.

Il gruppo di ricerca della Stanford University sostiene che questo metodo per trattare le batterie in caso di surriscaldamento può estinguere eventuali fiamme entro 0.4 secondi, il che è davvero impressionante.

Anche se sarà necessario un po’ di tempo prima che questo metodo, o uno simile, venga impiegato con successo nella produzione di massa delle batterie, è rassicurante vedere che i ricercatori scientifici sono costantemente al lavoro sui modi per risolvere i problemi di surriscaldamento.

In una recente nota, LG ha promesso che la batteria del prossimo LG G6 non si surriscalderà, grazie ad un sistema di tubi in rame che guideranno il calore lontano dalla batteria.