Google lancia RASIR, un algoritmo di compressione per immagini ad alta risoluzione

Il nuovo sistema permetterà di ottenere sul proprio smartphone un'immagine quasi identica all'originale, ma con una dimensione fino a tre quarti inferiore.

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RASIR rielabora un'immagine compressa per ottenerne una ad alta risoluzione

Google lancia RASIR, un algoritmo di compressione per immagini ad alta risoluzione google plus network TechNinjaLimitare il consumo dei dati internet sui dispositivi portatili è una delle più grandi sfide che i gestori di siti internet devono attualmente affrontare: sebbene gli operatori abbiano aumentato esponenzialmente la quantità di dati scambiabili tramite rete mobile fino a giungere alla soglia di qualche giga mensile, è altrettanto vero che l’aumento della qualità dei contenuti audio e video, è quindi della loro dimensione, rende tali limiti facilmente raggiungibili.

RASIR: immagini ad alta risoluzione ma di piccole dimensioni

Proprio per questo motivo Google ha lavorato ad un nuovo sistema di compressione, denominato RASIR, pronto a debuttare ufficialmente sulla piattaforma Google +. L’algoritmo alla base del Rapid and Accurate Super Image Resolution, questo il significato della sigla, è di semplicissima comprensione, ma ha richiesto una lunga gestazione per arrivare a dei risultati soddisfacenti: in parole povere, quando il nostro smartphone (o tablet) richiederà al server di Google + un’immagine, questi risponderà inviandone una con una risoluzione pari ad un quarto dell’originale.

RASIR poi, confrontando l’immagine ricevuta con l’originale ad alta risoluzione, sarà in grado di effettuare un’interpolazione applicando diversi filtri, scelti di volta in volta tra quelli che l’algoritmo ritiene maggiormente adeguati per ottenere una terza immagine quanto più simile a quella di partenza.

Google lancia RASIR, un algoritmo di compressione per immagini ad alta risoluzione RAISR info.width 10001 TechNinjaIl sistema permetterà di avere un’immagine ad alta risoluzione, quasi perfettamente identica all’originale, ma consumando un numero molto più basso di dati per il trasferimento: i consumi, in tal senso, potrebbero essere ridotti fino al 75%. Per adesso tale tecnologia è però disponibile solo per Google +, servizio che, soprattutto in Italia, non sembre aver riscosso particolare successo.

Google ha promesso tuttavia di implementare in breve tempo RASIR in un numero sempre crescente di app sotto il suo controllo, tra le quali rientra anche Google Chrome, attualmente uno dei browser più usati sui dispositivi Android. La speranza è che RASIR possa in futuro diventare una tecnologia di dominio pubblico, accessibile e implementabile anche per sviluppatori e software house più piccole.