CES 2017, aumentano i dispositivi dotati di Alexa, l’assistente virtuale di Amazon

Ufficializzati numerosi accordi con i principali produttori di elettrodomestici

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Amazon sembra voler ampliare i propri orizzonti, non vuole più essere soltanto un colosso dell’e-commerce, ma una vera e propria società poliedrica, capace di spaziare dalla vendita di prodotti all’intrattenimento domestico (vedasi il servizio Amazon Prime Video), fino ad arrivare ad una forte presenza nel mondo dell’elettronica di consumo. Al Consumer Electronics Show 2017, meglio noto come CES di Las Vegas, molti produttori di elettrodomestici hanno reso nota la loro collaborazione di Amazon, per aumentare sempre di più il numero di dispositivi che implementeranno Alexa, l’assistente virtuale del colosso statunitense del commercio.

Alexa è già presente da qualche tempo su alcuni dispositivi ancorati all’orbita di Amazon; è il caso di Echo ed Echo Dot,dei piccoli hub intelligenti che, tramite comandi vocali, sono capaci di eseguire operazioni più o meno complesse. Accendere o spegnere la luce, ad esempio, o far partire la propria canzone preferita e condividerla tramite il Bluetooth con gli speaker tradizionali già presenti in casa.

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Al CES numerosi marchi hanno dichiarato di implementare già da quest’anno tale assistente virtuale, su prodotti anche molto diversi tra loro. Seiki, Westinghouse e Element Electronics saranno i primi produttori di televisori 4K “smart” dotati di Alexa, che si occuperà della gestione dei comandi dell’utente. Whirlpool, marchio storico nel mondo degli elettrodomestici, ha invece già pronta un’intera linea di prodotti smart, che vanno dalle lavatrici ai frigoriferi, e che implementeranno Alexa e consentiranno un enorme passo avanti nel mondo della domotica.

Numerosi altri piccoli produttori hanno scelto di affidarsi alla tecnologia di Amazon, che certamente ha una quantità di risorse maggiore da destinare alla ricerca. Tuttavia, prima che Amazon possa avviare una vera e propria “globalizzazione”, dovrà affrontare un ultimo scoglio. Alexa infatti, come tutti gli assistenti virtuali ora disponibili, funziona più o meno bene con utenti di lingua anglofona, mentre per ora altre versioni sono state semplicemente trascurate. L’obbiettivo dei prossimi anno sarà creare una rete di prodotti sì ampia, ma non dedicata al solo mercato statunitense come oggi, purtroppo, spesso avviene.