Samsung Galaxy Note 7: in Sud Corea mancano all’appello ancora 150.000 dispositivi

Nonostante l'insistenza di Samsung, solo l'85% degli smartphone è stato consegnato

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Samsung Galaxy Note 7: in Sud Corea mancano allappello ancora 150.000 dispositivi note7 1 TechNinja

Spesso di alcuni comportamenti si ignorano le cause: contro ogni principio (apparentemente) logico, molte persone agiscono in maniera contraria a quello che il buonsenso detta, spesso mettendo a rischio non solo la propria incolumità, ma anche quella degli altri.

E’ il caso del ritiro dal mercato dei Samsung Galaxy Note 7, phablet che a causa di un errore di progettazione della batteria sono in più occasioni letteralmente esplosi, rappresentando un potenziale pericolo per gli utenti. La casa sud-coreana ha provveduto a rimediare all’errore in maniera impeccabile, sospendendo la vendita dei dispositivi ed ordinando il ritiro di quanti ne erano già stati venduti: gli utenti che hanno consegnato i propri Note hanno ricevuto un cambio un buono di pari valore da spendere per l’acquisto di un Samsung Galaxy S7 o S7 Edge.

Samsung Galaxy Note 7: in Sud Corea mancano allappello ancora 150.000 dispositivi samsung TechNinja

Una giusta soluzione che sembrava mettere d’accordo tutti, in primo luogo i clienti: eppure, sebbene la stragrande maggioranza dei compratori abbia risposto all’appello di Samsung consegnando il proprio smartphone, molti lo hanno ignorato, a tal punto che sono ancora centinaia di migliaia i Note 7 in circolazione (e potenzialmente pericolosi), tanti da superare per quantità gli LG L20, nonostante il ritiro e l’interruzione della vendita.

Di questi, circa 150.000 circolano ancora nelle tasche dei Sud Coreani: una cifra che appare ancora più alta se si pensa che in questo paese asiatico ne sono stati venduti “solo” 950.000, e che quindi a stento sia stato restituito l’85% dei dispositivi. La situazione sembra ancora più paradossale, visti gli ultimi aggiornamenti di Samsung che hanno bloccato al 60% la batteria dei Note 7 ancora in circolazione.

Quanto fatto finora però non è bastato, e a Seoul stanno già pensando ad una più drastica soluzione, già adottata qualche settimana fa negli Stati Uniti: bloccare totalmente la possibilità di ricaricare i Note, destinandoli ad un eterno e, a quanto pare, inevitabile sonno.