Una nuova ricerca potrebbe portare alla realizzazione di una batteria che dura per giorni e si ricarica in pochi secondi

Questa ricerca potrebbe finire nel nulla, come è capitato in altri casi, ma vale la pena seguirla con un occhio di riguardo. Questo supercondensatore, se commercializzato, potrebbe consentire ai veicoli elettrici di ricaricarsi in pochi minuti oppure potrebbe consentire una ricarica super veloce per i dispositivi cellulari.

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Gli scienziati della University of Central Florida (UCF) hanno creato un prototipo di batteria supercondensatore che funziona come nuovo, anche dopo essere stato ricaricato 30.000 volte. La ricerca potrebbe produrre batterie ad alta capacità, in grado di durare più di 20 volte rispetto ad una tradizionale batteria al litio-ioni con ricarica ultra-veloce.

Sarebbe possibile ricaricare il telefono cellulare in pochi secondi senza doverlo più rifare per più di una settimana.

ha affermato Nitin Choudhary, della University of California.

Questo prototipi possono essere caricati rapidamente perché, invece di utilizzare reazioni chimiche come le batterie tradizionali, memorizzano elettricità statica sulla superficie del materiale. Questo richiede fogli materiali bidimensionali, con grandi superfici che possono contenere un sacco di elettroni. Tuttavia, gran parte della ricerca, compresa quella effettuata da EV-maker Henrik Fisker e UCLA, utilizza il grafene come materiale bidimensionale.

Una nuova ricerca potrebbe portare alla realizzazione di una batteria che dura per giorni e si ricarica in pochi secondi graphene free supercapacitor 2016 11 17 02 TechNinja

Yeonwoong “Eric” Jung dell’Università della California sostiene che integrare il grafene con gli altri materiali utilizzati nei supercondensatori è davvero una sfida; ecco perché la sua squadra ha avvolto materiali metallici 2D (TMD) a pochi atomi nanofili altamente conduttivi, lasciando che gli elettroni passassero rapidamente dal nucleo al guscio. Tutto questo ha consentito di ottenere un materiale a ricarica veloce con alta energia e densità di potenza, relativamente semplice da produrre.

Abbiamo sviluppato un semplice approccio di sintesi chimica in modo da poter integrare al meglio i materiali esistenti con i materiali bidimensionali.

afferma Jung.

La ricerca è appena all’inizio e la batteria non è ancora pronta per la commercializzazione, anche se sembra piuttosto promettente.

Jung chiama la ricerca “proof-of-concept” e il team, ora, sta cercando di brevettare il suo nuovo processo.