Facebook, Google Assistant e Amazon ECHO: finale coi bot

Al galoppo verso assistenti vocali e servizi sempre più efficienti.

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In un mondo che diventa sempre più smart e nel quale gli assistenti vocali cominciano a prendere sempre più forme e, finanche, parvenze umane, per quanto assurdo possa sembrare, non dovrebbe stupirci una notizia del genere. Stiamo, di fatti, parlando di BOT. Il titolo è, ovviamente, ironico, ma nemmeno più di tanto, perché potrebbe realmente essere una notizia “esplosiva”.

Facebook, Google Assistant e Amazon ECHO: finale coi bot index 8 300x152 TechNinjaCome vi avevamo già anticipato per Facebook Messenger, pare che i BOT stiano continuando a dilagare, quantomeno per le applicazioni e i brand più famosi. Ma, a quanto pare, il tutto dovrebbe risultare a favore degli utenti, almeno in questo caso.

Ricordandovi che un bot è un programma computerizzato capace di accedere alla rete e  utilizzare canali nello stesso modo in cui questi vengono utilizzati dalla controparte “umana”, stando a quanto dichiara una compagnia chiamata MindMeld, sia Google Assistant che Amazon ECHO starebbero ripercorrendo la scia di Facebook Messenger integrando BOT automatici all’interno dei loro servizi. Il tutto perché le informazioni ricevute dagli assistenti vocali in genere e, più in generale, i servizi di assistenza clienti forniti da servizi quali Messenger e similari risultino troppo scarni e non soddisfacenti, lasciando l’utente, spesso, scontento e non soddisfatto.

Integrare BOT in questo senso, e ricordandovi che Telegram sia stato, in assoluto, uno dei primi servizi ad utilizzarne, potrebbe risultare utile e, soprattuto, non invasivo perché sarebbe il cliente/utente stesso a chiederne l’utilizzo, tramite il proprio assistente vocale o tramite Facebook via Messenger.

Stando, nuovamente, a quanto sostiene MindMeld, a breve i servizi di BOT saranno integrati nei servizi più famosi, compresi Skype, Facebook, Google e via discorrendo, e il tutto aiuterà l’utente a compiere operazioni semplici ma in modo più efficaci, ad esempio, a prenotare un volo o un ristorante, fissare un appuntamento o, perché no, chiamare un idraulico. Tutti servizi che, attualmente, sono possibili solo parzialmente tramite le funzionalità in possesso dall’utenza globale.

Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro, sebbene immediato, ma, di certo, i mercati generali e gli sviluppatori hanno preso una direzione ben precisa in questi termini.