Giappone: i device devono essere waterproof da anni. Sai perché?

Sapete perché in Giappone gli smartphone sono waterproof già da un decennio?

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Negli ultimi anni si è incominciato a parlare insistentemente di device waterproof, ma forse non tutti sanno che in Giappone è da quasi un decennio che si progettano e vendono dispositivi resistenti all’acqua e ai liquidi.

La motivazione? Sembra folle, ma è quella che ha spinto la maggior parte dei produttori di smartphone dedicati al mercato giapponese a optare per la scelta di rendere impermeabili i loro device già un decennio fa.

Giappone: i device devono essere waterproof da anni. Sai perché? smartphone waterproof TechNinja

Sembrerebbe, infatti, che le donne giapponesi siano così attaccate al loro smartphone da volerlo portare anche in doccia e, pertanto, i device sono sempre esposti ad acqua e vapore e necessitano di essere resi impermeabili. Proprio per questo motivo, il mercato giapponese è stato il primo a vedere spuntare come funghi smartphone waterproof, proprio per venire incontro a queste particolari esigenze.

Nel corso degli anni, tutti i produttori che hanno desiderato avere mercato in Giappone si sono dovuti ingegnare a creare dei dispositivi resistenti all’acqua. Finanche il colosso coreano LG che, ancora oggi, si dice contrario a rendere waterproof i suoi device, ha dovuto cedere per quel che concerne il mercato giapponese, altrimenti sarebbe stato tagliato fuori da un giro di affari molto grande.

Il primo telefono waterproof vide la luce nel 2005 ed era il Casio Canu 502S, prodotto esclusivamente per il Giappone. Nel 2010, poi, anche Motorola lanciò, prima di altri, uno smartphone Android waterproof Defy.

Ora sembra essere la tendenza mondiale e magari con l’era dei selfie finiremo tutti con lo smartphone in doccia, sempre se non ci sia chi già lo fa.