Spotify risolverà presto il bug in grado di ridurre la vita degli SSD

ATTENZIONE utilizzatori di Spotify, aggiornate la vostra applicazione se non volete causare guai irreparabili ai vostri PC.

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Una correzione in tempi record è quella che primette Spotify, intervenuta a seguito della segnalazione di un bug che lasciava l’applicazione scrivere sull’hard disk e SSD grandi quantità di dati, anche quando l’applicazione non è in riproduzione musicale.

I colleghi di ArsTechnica hanno evidenziato che il problema esiste da ben 5 mesi. Ci sarebbero rapporti in cui si vede chiaramente l’applicazione scrvivere centinaia di gigabyte in un’ora, e di tanto intanto addirittura terabyte di dati. In sovraccarico si verificherebbe, appunto, anche quando Spotify è inattivo e non memorizza nessuna canzonea a livello locale.

Come detto il problema riguarda sia i dischi rigidi che le unità a stato solido. Proprio queste ultime sarebbero le più colpite da questo comportamento anomalo dell’applicazione, in che significa sostanzialmente che questo bug potrebbe addirittura abbreviare la vita degli https://www.techninja.eu/wp-admin/post.php?post=27857&action=editstessi.

La durata degli SSD dipende dalla quantitatà di dati scritti su tali supporti. Un utilizzo medio assicura una vita di 20-30 anni, mentre con un uno estremamente elevato, come quello che avviene con Spotify potrebbe ridurre questo periodo a meno di un anno.

L’azienda svedese è subito corsa ai ripari, rilasciando al pubblico la versione 1.0.42, che in questo momento è in via d’arrivo per tutti gli utenti che utilizzano il popolare serviziodi musica in streaming.