Gran Bretagna & privacy: blocco alla condivisione dei dati tra WhatsApp e Facebook

La Gran Bretagna è il primo Paese a muoversi in termini di privacy a tutela dei propri cittadini.

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Partiamo dalla notizia per quella che è: Elizabeth Denham, commissario per l’informazione su suolo britannico, ha rilasciato un comunicato stampa con il quale notifica che WhatsApp non potrà più condividere dati sensibili con Facebook nel perimetro dei confini inglesi. Il comunicato è molto dettagliato e di facile comprensione, in modo che possa essere recepito da ogni cittadino. Ve ne riproproniamo un pezzo, tradotto:
“Non credo che gli utenti abbiano ricevuto abbastanza informazioni sull’uso che Facebook ha intenzione di fare con i loro dati personali e non credo che WhatsApp abbia ottenuto un consenso che possa ritenersi valido dagli utenti. Credo, inoltre, che gli utenti dovrebbero poter avere un controllo continuo sulle proprie informazioni sensibili e non con una scadenza di soli trenta giorni.”

Gran Bretagna & privacy: blocco alla condivisione dei dati tra WhatsApp e Facebook facebook whatsapp 1 300x186 TechNinjaPer atto di memoria storica, Facebook ha acquistato WhatsApp lo scorso febbraio 2014, con un’operazione finanziaria costata ben 19 miliardi di dollari e, notizia molto più che chiacchierata, qualche mese fa lo stesso WhatsApp ha riadattato le proprie politiche di privacy proponendo ai propri utenti di accettare il trattamento dei propri dati sensibili e metterli in condivisione con Facebook, proponendo una finestra pop-up con scadenza di 30 giorni, arco di tempo nel quale l’utente avrebbe dovuto decidere se accettare o meno e che, a scadenza dei 30 giorni, si concludeva con una accettazione sui termini del silenzio assenso.

Il tutto ha fatto storcere il naso alla maggioranza degli utenti mondiali, specialmente in vista di quegli utenti meno esperti che avrebbero sicuramente assecondato il tutto, a sfavore dei propri dati personali.

Sebbene siano stati in tanti i Paesi che hanno mosso critiche contro questa nuova politica poco tutelante, tra cui Italia e Germania, attualmente l’unico vero provvedimento reale è stato preso proprio solo dalla Gran Bretagna.

Speriamo che si muova qualcosa di concreto anche tra i nostri confini o, perché no, che sia proprio l’Antitrust a proferirne parola.