MacBook Pro 2016 – Focus sui nuovi portatili Apple

Arrivano i nuovi MacBook Pro, una descrizione e qualche considerazione personale...

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Ieri, 27.10.16, Apple ha squarciato il velo che ammantava di mistero (uhm, in realtà Cupertino si era fatta scappare già le immagini dei nuovi modelli, quindi le novità più eclatanti le conoscevamo già…) i nuovi portatili professionali della mela morsicata.

Il Keynote si è aperto ricordandoci che, in questi giorni, i laptop Apple arrivavano a festeggiare il venticinquesimo compleanno e, data l’importanza della ricorrenza sarebbe stato d’obbligo festeggiarla come si conviene.

Da utente Apple, mi frego le mani.  

Dopo una filippica introduzione relativamente all’importanza che i MacBook Pro hanno avuto negli ultimi cinque lustri della storia umana, nell’educazione, nel design, nel lavoro, nell’arte, nella scienza… finalmente arrivano i nuovi portatili.

MacBook Pro 2016 – Estetica

I nuovi MacBook Pro mantengono il medesimo form Factor di sempre, risultando però decisamente più sottili e leggeri rispetto a quanto siamo abituati a conoscere. Per la precisione rinveniamo uno spessore di 14,9 mm e 1.36 kg di peso per il MacBook Pro da 13 pollici e 15,5 mm di spessore e 1.8 kg per il MacBook da 15 pollici. La cura dimagrante a cui sono stati sottoposti conferisce loro un certo appeal estetico che non mancherà di attrarre una certa fascia di clientela.

MacBook Pro 2016 – Features

MacBook Pro 2016   Focus sui nuovi portatili Apple Schermata 2016 10 27 alle 19.32.27 TechNinja

Tra le nuove features troviamo un nuovo trackpad forcetouch grande il doppio rispetto ai precedenti, una tastiera rinnovata che include il Butterfly Mechanism 2.0 e soprattutto la tanto chiacchierata (prima dell’evento) touchbar.

Quest’ultima altro non è che uno schermo retina multitouch posto in luogo dei tasti funzione la quale muta dinamicamente, mostrandoci le informazioni più opportune a seconda di quale software è in uso sulla scrivania.

Potremo, quindi, lanciare app, fare ricerche su internet, impartire comandi agli applicativi, semplicemente sfiorandone la superficie.

MacBook Pro 2016 – Sicurezza

MacBook Pro 2016   Focus sui nuovi portatili Apple Schermata 2016 10 27 alle 19.40.17 TechNinja

Decisamente apprezzata, da chi vi scrive, la presenza del sensore biometrico touchid integrato sulla touchbar, cosa che consente di gestire, come abbiamo già visto su iPhone ed iPad, in tutta sicurezza la macchina ed i suoi applicativi (mi viene in mente Apple Pay). Interessante anche il supporto multiutente che, verificando l’identità dell’impronta digitale, consente un rapido accesso all’utente corretto in maniera del tutto trasparente.

MacBook Pro 2016 – Hardware

MacBook Pro 2016   Focus sui nuovi portatili Apple Schermata 2016 10 27 alle 19.37.57 TechNinja

A bordo troviamo, ovviamente, uno schermo retina del 67% più luminoso rispetto alla precedente generazione, quindi, sul 13′,  un processore dual-Core Intel i5 a 2.9 GHz con Turbo Boost fino a 3.3 GHz ed Una scheda grafica integrata Intel Iris Graphics 550, 8GB di memoria RAM con 256GB di memoria interna SSD. Ancora meglio sul modello da 15′ dove Apple presenta un processore quad-core Intel Core i7 a 2.6 GHz con Turbo Boost fino a 3.5 GHz16GB di memoria e 256GB di storage flash. Sarà inoltre dotato di una scheda grafica separata Radeon Pro 450 con 2GB di memoria integrata. In entrambi i casi rinveniamo 4 porte usb-c deputate, sia alla connessione con dispositivi “terzi” che alla carica delle batterie del MB Pro (autonomia stimata sulle 10 ore di utilizzo reale).

MacBook Pro 2016 – Prezzi

Il nuovo MacBook Pro 13” a partire da € 2.099 e MacBook Pro 15” a partire da € 2.799 disponibili entro le prossime 3-4 settimane.

MacBook Pro 2016 – Considerazioni Personali

Ok, i MacBook sono macchine decisamente attraenti e la touchbar è sicuramente un’idea carina (che però dovrà essere supportata massivamente dai produttori di terze parti affinché non diventi un inutile orpello tech) però, concluso il keynote, ho la sensazione che l’azienda che tutto muoveva nel nome di una “visione” non ci sia più.

Mi spiego meglio. Sapete qual’è il punto di forza di Apple? L’ecosistema. I loro prodotti creano un “unicum” dal quale l’utente medio di norma non vuol distaccarsi perché è tutto progettato per funzionare armonicamente.

Concordate con quanto sopra? Benissimo.

Facciamo finta che io voglia ascoltare della musica con le nuove cuffie che ho rinvenuto nella confezione dell’iPhone 7 (quelle con il connettore Lightning).

Non potrò farlo. Perché detto connettore non è presente sui MacBook Pro (che montano invece il jack da 3.5, eliminato da iPhone).

Vado avanti? Fingiamo che voglia caricare il mio iPhone collegandolo al MacBook Pro. Non potrò farlo (non senza adattatori almeno), perché il nuovo portatile di Apple monta solo usb-c. Dettagli? Forse, ma sintomatici di una schizofrenia progettuale nella quale, francamente, da utente Apple non riesco a riconoscermi.

I prezzi? Di quelli non parlo, d’altronde come ha già detto Tim Cook “Questi sono i MacBook Pro più cari migliori di sempre…”