Fantastical: la recensione che mancava

Fantastical alla prova sui nostri dispositivi. Una bellissima idea, ancora non perfetta...

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Oggi parliamo di Fantastical l’applicazione per iPhone, iPad e MacOS che si propone di sostituire le app di sistema “Calendario” e “Promemoria”, unendole in un unico software che promette, per l’appunto di essere Fantastico.

M sarà davvero così?

Andiamo a scoprirlo insieme.

Fantastical – Di Cosa si tratta

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Di una applicazione scaricabile dallo store (dei costi parleremo più tardi, non vi preoccupate), anzi dagli Store, perchè per iOS esistono due versioni, per iPad e per iPhone che vanno, quindi, scaricate (e pagate) separatamente.

Fantastical – Look & Feel

L’estetica è, a mio modo di vedere, decisamente gradevole in tutte e tre le versioni. Per quanto non si discosti in modo netto dall’app calendario di sistema posso certamente affermare che sotto questo aspetto Flexibits ha fatto un ottimo lavoro.

Le due killer features che dovrebbero, però, invogliarci all’acquisto (ed abbandonare così l’app Calendario già comodamente integrata nell’ecosistema di Cupertino) sono la c.d. “Vista per appuntamento” (presente comunque anche su Calendario) ed il riconoscimento del “linguaggio naturale”. E su questo punto vale la pena spendere qualche parola in più.

Fantastical – Linguaggio Naturale, ma non troppo

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Stando a quanto proclamato nella descrizione sullo store, Fantastical è in grado di riconoscere il c.d. linguaggio naturale, potremo pertanto scrivere (o dettare a Siri) “Domani a pranzo con Giacomo” e l’app segnerà in agenda per domani alle 13 “A pranzo con Giacomo” Bello no? Un momento…

Si, perchè la comodità del linguaggio naturale si perde un pò allorquando chiediamo a Fantastical di eseguire compiti un filo più complessi “ad es. metti in agenda di andare  da (mettetequellochevolete) ogni due sabati“.

Ecco, in questo caso (ed in molti altri nel corso della settimana in cui abbiamo adoperato pedissequamente Fantastical) l’evento, semplicemente ricorsivo, non verrà correttamente registrato e costringerà l’utente a registrarlo manualmente, esattamente come avrebbe fatto con Calendario.

Fantastical – Quindi?

Quindii, detto quanto sopra ed aggiungendo una certa farraginosità nella sincronizzazione tra device, ed un prezzo francamente non proprio “popolare” (€50,00 su Mac App Store, €7,99 per iPad e €3,99 per iPhone) ci fanno attualmente sospendere il giudizio. L’dea, pur molto buona, necessita di ulteriore lavoro per essere correttamente implementata su un ecosistema già parecchio funzionale come quello della mela morsicata.