Future Decoded – il futuro digitale secondo Microsoft

Due righe, ma di numero, sull'evento Microsoft a Milano

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Chi con il cloud computing sta facendo, o pensa di fare business, avrà probabilmente segnato in rosso sul calendario la data del 7 ottobre 2016, perché in detta data, a Milano, è stato presente l’executive vice president Microsoft Cloud and Enetrpraise Group Scott Guthrie, il quale ha tenuto il suo Keynote, indossando la sua iconica polo rossa, su Cloud ed innovazione.

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Il futuro, ha detto Guthrie, è nella nuvola e quella di Microsoft è, probabilmente, la migliore sul mercato, tant’è vero che, giusto per snocciolare qualche cifra, 120.000 nuove iscrizioni ad Azure (il servizio Cloud di Microsoft) ogni mese, 4 milioni di database SQL attivi sulla piattaforma, reti neutrali al 100% dal punto di vista delle emissioni, 36 datacenter distribuiti su tutto il globo, sono numeri che lasciano intravedere un settore in forte, anzi fortissima ascesa.

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Interessanti, da questo punto di vista, le parole di Carlo Purassanta, GM di Microsoft Italia, che nell’introdurre Guthrie ha tenuto ha raccontare un paese, l’Italia, voglioso di sfruttare al meglio tutte le potenzialità che derivano dal digitale, fatto, quest’ultimo, che Purassanta ha potuto evincere dai sold out registrati dagli eventi organizzati da Microsoft in giro per l’Italia.

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Secondo uno studio dell’azienda di Redmond, infatti, chi al meglio usa il potenziale offerto dal digitale, ottiene un miglior risultato “lato business”, perché l’interoperabilità e la possibilità di gestire praticamente qualsiasi aspetto da remoto consentono una migliore gestione del cliente e, ovviamente, un miglior rapporto con quello che ancora cliente non è ma potrebbe divenirlo. Interessante anche il cenno all’iniziativa GrowITup che Microsoft ha messo in campo per sostenere le startup con l’obiettivo di arginare un fenomeno, quello della c.d. “fuga di cervelli” che l’Italia sta subendo da troppo tempo.

Insomma in questa due giorni Microsoft ha, ove fosse necessario, ulteriormente ribadito quella che è la sua “vision” e, tanto per parafrasare Fabio Santini (direttore della divisione Developer Esperience and Evangelism), avendo una buona idea in mente, questo è un ottimo momento storico per essere uno sviluppatore.