Recensione iPhone 7 ed iPhone 7 Plus: Fotocamera, display, autonomia

iPhone 7 è il nuovo smartphone della casa di Cupertino. Stesso design dei due precedenti modelli, porta però in dote alcune nuove caratteristiche, ed alcune lacune. Vediamole insieme nella nostra recensione di oggi.

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 iPhone 7: Confezione

La confezione è la medesima alla quale siamo ormai abituati da anni. All’interno di uno scatolo bianco (nero solo per la colorazione Jet Black) troviamo le istruzioni, lo smartphone,  il caricabatterie, cavo lightining usb e cuffie EarPods con attacco lightning. Infine nella stessa confezione delle cuffiette (confezione in cartone, non più in plastica) abbiamo un adattatore lightning – jack da 3,5”.

Nella parte bassa abbiamo i fori per lo speaker (mono), nella parte destra il tasto accensione/spegnimento. Parte alta pulita, e nella zona a sinistra il bilanciere del volume e tasto accensione spegnimento. Sul retro, fotocamera da 12 MP f1.8 mentre sulla parte frontale abbiamo una cam da 7 MP e tasto force touch, come gli attuali Macbook Pro e Macbook.

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iPhone 7: Il Display

Il display di iPhone 7 è sempre un LDC IPS con 326 PPI  (401 PPI per il Plus). Siamo di fronte ad un pannello di buona qualità e che possiede una saturazione maggiore rispetto al predecessore iPhone 6s, ed una luminosità maggiore. Buono il punto di bianco ed i neri, sebbene questi ultimi non si avvicinino a quelli di un pannello amoled. La risoluzione rimane la stessa di sempre, ovvero un 1334 x 750 (1920 x 1080 per iPhone 7 Plus). Per il resto nulla di nuovo su questo fronte.

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iPhone 7: Hardware

l’iPhone 7 monta a bordo una CPU A10 Fusion. Per la prima volta, Apple utilizza per il suo smartphone di punta una configurazione QUAD – CORE, abbandonando così la soluzione dual core tanto cara all’azienda di Cupertino (introdotta per la prima volta su iPhone 4S nel 2011). E’ una CPU realizzata con processo a 16 nanometri, e consta di due core che si occupano della gestione di app che richiedono notevole onere computazionale, come ad esempio giochi e grafica 3d.

Gli altri due, sono core che girano a bassa frequenza, e che si attivano ogni qualvolta le operazioni effettuate con lo smartphone richiedano poca potenza, al fine di salvaguardare l’autonomia del dispositivo. Sebbene durante il Keynote di Settembre Apple abbia dichiarato prestazioni superiori rispetto alla precedente generazione di circa il 50%, durante l’uso pratico non ci siamo mai ritrovati a constatarne l’effettivo incremento di velocità rispetto al suo predecessore. Al contrario, durante l’utilizzo quotidiano, iPhone 7 ha presentato qualche piccola incertezza (lag sporadici, soprattutto nella fase di scatto della fotocamera) sicuramente dovuti ad una scarsa maturità di iOS 10, da poco rilasciato al pubblico.

Permangono inoltre i 2 GB di Ram, che diventano 3 solo nella versione Plus. I test da noi condotti su GeekBench hanno rivelato una CPU che gira complessivamente a 2.33 GHZ, con un punteggio single core di 3511 punti, e 6103 nel multi core. Il punteggio in multicore risulta notevole, arrivando addirittura a superare iPad Pro.

iPhone 7 è inoltre il primo smartphone impermeabile prodotto da Apple. Vanta una certificazione IP67, ed è resistente alla polvere ed all’acqua fino ad un metro di profondità. Il tasto Home diventa fisso, ed il click è simulato dal taptic engine, il “motore” di vibrazione comparso per la prima volta sui Macbook Pro 2015, ed utilizzato sui trackpad force touch inizialmente, e sugli iPhone 6s in seguito all’introduzione del 3D Touch. Infine, grande assente il jack delle cuffie, sostituito da cuffie lightining.

Questa soluzione, sebbene a mio giudizio possa essere considerata una “innovazione”, tuttavia appare prematura. Da questo punto di vista bene ha fatto Apple ad inserire all’interno della confezione un’adattatore. Tale soluzione sembra essere una linea comune nel design degli ultimi tempi dell’azienda di Cupertino. Come non ricordare ad esempio l’unica porta USB – C in dote ai nuovi MacBook? Ottimo infine l’audio, che risulta stereo, grazie alla presenza di un secondo speaker posto nella parte della griglia superiore.

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iPhone 7: La fotocamera

La fotocamera in dotazione ad iPhone 7 è una fotocamera da 12 MP con apertura f1.8. I test condotti in condizione di luce ottimale di scarsa luminosità hanno rivelato notevoli miglioramenti rispetto alla precedente generazione. La maggiore luminosità del sensore permette infatti un abbassamento notevole del tempo di esposizione.

Come risultato di ciò, l’effetto “mosso” che avevamo sperimentato nelle precedenti generazioni di iPhone causato da un aumento del tempo di esposizione, per compensare il quantitativo di luce in ingresso, si attenua moltissimo. In notturna il tutto aiuta, anche se permane un certo rumore soprattutto senza flash ad alti ISO. Su iPhone 7, è presente finalmente OIS (Optical Image Stabilization), che permette la stabilizzazione ottica delle immagini, così com’era per iPhone 6s Plus. Per quanto concerne la fotocamera di iPhone 7 Plus, siamo di fronte ad una fotocamera con doppia lente che permette uno zoom ottico più preciso e definito (abbiamo due ottiche da 18 e 55 mm che si alternano durante lo zoom. Lo zoom è regolabile dall’app fotocamera e permette livelli di ingrandimento intermedi mediante interpolazione software tra le due focali).

Per il resto valgono le medesime considerazioni già discusse per iPhone 7. Il confronto fatto con altri smartphone top di gamma (S7 in primis) lascia però l’amaro in bocca. Sebbene Apple per anni abbia alzato l’asticella della qualità delle fotocamere degli smartphone, ad oggi a mio giudizio si trova ad inseguire la concorrenza, che con le ultime generazioni di smartphone android (LG G5, Huawei P9, Galaxy S7), ha segnato davvero ottimi livelli. Permangono inoltre dubbi circa l’utilizzo della doppia fotocamera fatto da Apple. Mentre soluzioni concorrenti (Leggasi LG G5) utilizzano la doppia fotocamera per foto grandangolari, Apple si limita ad utilizzarla per un migliore zoom, soluzione che a nostro parere risulta meno efficace rispetto a quelle proposte dai device concorrenti.

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Foto Demo Scattate con iPhone 7

iPhone 7: Autonomia

Dopo aver effettuato il Live Test Batteria iPhone 7, abbiamo appurato come l’aumento di autonomia di circa un’ora tanto pubblicizzato da Apple rispetto alla predente generazione di melafonini sia più che veritiero. Nelle nostre prove infatti, iPhone 7 si è spento a tarda serata con il ragguardevole risultato di 7 ore e 43 minuti di utilizzo.

Riteniamo quindi anche verosimile l’aumento di circa due ore per il modello Plus. Da questo punto di vista quindi, le migliorie, nonostante l’aumento di soli 200 mAh della batteria del nuovo modello rispetto al precedente, risultano tangibili, complice soprattutto la nuova CPU A10 Fusion la quale, con i suoi due core a bassa frequenza, riesce ad evitare dispendi energetici che avrebbero inficiato l’autonomia del device.

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iPhone 7: Ma cosa cambia da iPhone 6s per la gente comune?

Dopo aver analizzato le caratteristiche tecniche del nuovo iPhone 7, appare quanto mai utile soffermarsi brevemente su cosa cambi agli occhi di un utente non smaliziato (quale può essere colui che legge un blog come questo), tra il nuovo iPhone 7 e la precedente generazione. Essenzialmente, i cambiamenti visibili agli occhi dell’utente consistono in una nuova colorazione, in lievi modifiche del design, una fotocamera capace di catturare foto con minor luce, altoparlanti stereo ed una resistenza agli schizzi ed alla polvere.

Tuttavia, a parere dello scrivente, queste modifiche appaiono quanto mai marginali per un iPhone che porta in dote un nuovo numero. Nessuno stravolgimento del design, nessuna nuova innovazione che possa spingere l’utente comune ad un upgrade del suo device. La CPU, sebbene sia più potente della precedente generazione, ad oggi non fa percepire quell’aumento della velocità che provochi l’esigenza di uno speed bump.

La RAM da 2 GB (3 nella versione plus) è il medesimo quantitativo già visto su iPhone 6s, che con iOS 10 inizia a far sentire il peso degli anni. Rimane tuttavia il dubbio, da appassionato di vecchia data della mela, su dove sia finita la spinta innovatrice di Apple, che ormai si limita a riproporre formule già viste in altri dispositivi, a prezzi che, almeno in italia, vanno sempre più aumentando, a fronte di risicate innovazioni.

Senza voler cadere nella banalizzazione del “Come ci manca Steve”, ci si chiede però se una azienda con una potenzialità pressoché infinita, quale è quella di Cupertino, debba limitarsi a queste piccole modifiche che, sebbene nel suo complesso aumentino la gradevolezza d’uso del device, dall’altra parte non provochino più il tanto compianto “effetto wow” ai quali gli utenti melati erano abituati ad ogni keynote.

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iPhone 7: Conclusioni

Essenzialmente, più che parlare di iPhone 7, dovremmo limitarci a parlare di iPhone 6SS (o 6SE, citando la formula già collaudata dall’azienda di Cupertino). Analogamente ad iPhone SE infatti, abbiamo un design già visto con potenzialmento della struttura hardware interna.

Se quindi possedete un iPhone 6S, la nostra conclusione è quella di non effettuare alcun upgrade, in quanto le differenze col nuovo design (scimmie a parte si intende) sono minime. Se viceversa provenite da un iPhone 6 le migliorie diventano più tangibili, sebbene non siano così evidenti. Effettuare l’upgrade unicamente se pensate che funzionalità quali “wake up do display”, resistenza a polvere e schizzi d’acqua, fotocamera o 3D Touch siano per voi utili. Se possedete un iPhone SE (trovate la nostra recensione qui), il passaggio sarebbe sensato unicamente qualora vogliate un device con 3D Touch.

iPhone 7 Plus – La nostra videorecensione

 

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