Facebook perde causa nel Regno Unito contro una 14enne

Nuovi problemi legali per Mark Zuckerberg.

Nuovi problemi giudiziari per Facebook, stavolta nel Regno Unito. La vicenda riguarda una foto di una ragazza all’epoca dei fatti 14enne. La ragazza era completamente nuda e alcune pagine contro di lei avevano ripubblicato la foto continuamente, con tanto di nome e cognome, tra il 2014 e il 2016. Inutile segnalare un post, per gli aguzzini bastava ripubblicare l’immagine sul social network. Così, la ragazza non ha solo denunciato il gestore della pagina incitante all’odio, ma anche Facebook, perché, nonostante le segnalazioni, consentiva ogni volta la pubblicazione, senza riconoscere che l’immagine fosse sempre la stessa. Secondo i legali della ragazza, Facebook avrebbe un algoritmo di riconoscimento delle immagini, che poteva usare per evitare che la foto venisse postata ripetutamente. Secondo i legali di Facebook, è stato, invece, fatto tutto il possibile, perché l’immagine, una volta segnalata, veniva cancellata subito dal sistema. Purtroppo, Facebook non era il grado di rimuoverla prima della pubblicazione e, quando veniva pubblicata di nuovo, l’unica cosa che si potesse fare era rimuoverla di nuovo. Ora, il processo si è spostato verso chi per primo ha pubblicato la foto della ragazza sulla pagina incitante all’odio. Nel suo incontro con gli studenti a Roma, Mark Zuckerberg ha preferito non commentare sul caso, né su quello del 2014, quando una donna texana chiese risarcimento a Facebook per un fotomontaggio che veniva postato continuamente ai danni della signora. In quel caso, ci fu l’archiviazione per Facebook, ma i casi sono continui e ora anche il social network dovrà rivedere le sue politiche aziendali.