Pokèmon Go potrebbe essere vietato in India per motivi religiosi e di sicurezza!

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La moda di Pokémon Go sembra essersi affievolita, eppure molti milioni giocatori continuano a catturare i simpatici mostriciattoli in giro per il mondo. Ma non tutti sembrano essere contenti di questo.
Secondo Bloomber, giovedì scorso un contenzioso di interesse pubblico (PIL) è stato depositato presso l’Alta Corte del Gujarat in India, per vietare proprio l’uso del popolare gioco di Ninantic nel paese orientale.
Nel PIL viene sostenuto che la localizzazione di “uova” all’interno dei luoghi di culto è offensiva in più modi ed il gioco potrebbe essere addirittura utilizzato dalla CIA per mappare luoghi altrimenti non accessibili da Google.

Il gioco non è ancora disponibile ufficialmente in India, ma alcuin utenti sono riusciti a caricare l’APK reperibile facilmente sul web.

Interessante è notare come uno dei primi firmatari sia Alay Anil Dave, figlio del giudice della Corte Suprema di Giustizia, Anil Dave, mentre l’avvocato che argomenterà il caso è suo fratello, Alay Anil Dave. Una vera e propria questione di famiglia!