La legge sul roaming gratuito sarà realtà, ma con grandi limiti

Roaming gratuito, ma non troppo...

A partire da giungo 2017, la Commissione Europea vedrà finalmente esaudita la volontà di eliminare le fastidiose tariffe di roaming che ogni viaggiatore si trova a pagare in tutto il continente. Telefonate, messaggi, e navigazione web all’estero, saranno trattati come se fossimo nel paese in cui risediamo.
Ma quello che si prospetta nei nuovi piani della Commissione, non è propriamente quello che ci si aspettava.

Stando alle delibere di questa settimana gli operatori dovranno permettere ai consumatori di usare le promozioni attive per un massimo di 30 giorni consecutivi alla volta, per un totale di 90 giorni l’anno.
Può sembrare paradossale, ma questa decisione sarebbe stata presa per non permettere abusi da parte degli utenti (immaginate di acquistare una SIM in un paese dove è venduta a basso costo e beneficiare della stessa in un altro paese con tariffe meno economiche).

La decisione si appoggerebbe a quella particolare norma che prevede la registrazione di residenza per un cittadino se resta in un paese per più di 90 giorni.
Ricordiamo che dallo scorso mese di aprile gli operatori avevano impostato i costi per una chiamata all’estero a 0,05€ centesimi al minuto, 0,06€ centesimi  per gli SMS e 0,20€ centesimi per ogni MB in roaming. I nuovi piani abbasserebbero ulteriormente tali cifre per chiamate ed SMS (rispettivamente 0,04€ centesimi e 0,01€ centesimi) mentre per i MB i costi aumentano (0,85€ centesimi per MB).

La Commissione ha specificato che non saranno inclusi nei limiti di 30 e 90 giorni, i giorni in cui ci si collegherà ad una rete domestica almeno una volta.