Google manipola i risultati del motore di ricerca per favorire i suoi prodotti

Ebbene sì, come da titolo l’azienda Google ha manipolato i risultati mostrati dal suo motore di ricerca in favore dei suoi servizi e a discapito di quelli della concorrenza.

Google manipola i risultati del motore di ricerca per favorire i suoi prodotti google TechNinja

Durante un’investigazione in merito alle pratiche illegali dell’azienda di Google, riportata dal The Wall Street Journal, la Federal Trade Commission ha trovato prove che dimostrano la spinta di Google nei confronti dei servizi proprietari legati a shopping, viaggi ed imprese locali, una pratica attuata alterando i criteri di ranking e retrocedendo i rivali all’interno dei risultati di ricerca.
Per esempio, Google mostrava i dati relativi al suo sistema di ricerca dei voli prima di quelli (più completi) offerti da diversi siti di viaggi.

Il rapporto ha dimostrato quello che molti servizi online già denunciavano da tempo: il colosso di Mountain View discrimina la concorrenza in favore dei servizi proprietari, anche se questi ricevono meno clic e, di conseguenza, dovrebbero ottenere un ranking basso e non apparire ai primi posti nei risultati di ricerca.
Inoltre Google era già stata “pizzicata” ad effettuare pratiche illegali.
Come le recensioni dei locali presenti all’interno del servizio proprietario, copiate (in parte) da quelle di Yelp. Ed è proprio per paura di perdere posizioni nei confronti di servizi come Yelp e TripAdvisor che Google ha deciso di “promuovere” i propri servizi all’interno del motore di ricerca.

Nonostante i siti presenti nei risultati vengano categorizzati in base a diversi fattori , numero di link diretti o i clic ricevuti, per esempio, quelli appartenenti a Google subiscono un trattamento del tutto diverso.
Secondo il rapporto, infatti, l’azienda di Mountain View spinge automaticamente i propri contenuti all’interno di ricerche specifiche, come quelle legate a ristoranti, voli o locali. Inoltre, per migliorare i propri risultati Google è stata spesso costretta a rubare contenuti da altri servizi, come più volte denunciato da aziende concorrenti, tra cui la sopracitata Yelp e Amazon. Secondo la FTC le operazioni di Google hanno ridotto il traffico verso i siti concorrenti e aumentato quello diretto ai propri portali. Nonostante questa scoperta, però, la FTC ha deciso di non prendere provvedimenti nei confronti dell’azienda. Comportamento strano…