L’UE adotta NIS, una direttiva per la sicurezza cibernetica

Il Parlamento europeo ha adottato la direttiva sulla sicurezza dei sistemi d'informazione e di rete, chiamata NIS.

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Il 6 luglio 2016 il Parlamento europeo ha adottato la direttiva sulla sicurezza dei sistemi d’informazione e di rete. La direttiva, denominata NIS, è la prima normativa mai avuta nell’Unione Europea relativa alla sicurezza informatica.
L’obiettivo della dirtettiva è stabilire un pacchetto di regole comuni a tutti gli stati europei e fare sì che, ciascuno di loro, adotti una strategia nazionale per la sicurezza dei sistemi delle reti e dell’informazione. A questo proposito, gli Stati membri dovranno designare le autorità competenti per monitorare l’attuazione della direttiva NIS e per rispondere, eventualmente, agli incidenti di sicurezza informatici. Queste nuove figure dovranno anche essere in grado di diffondere informazioni sulla sicurezza informatica e i possibili incidenti.
La direttiva NIS mira, inoltre, a promuovere la cooperazione tra gli stati e, quindi, lo scambio di informazioni attraverso una rete di autorità competenti, questo anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA).
Gli incidenti in ambito di sicurezza informatica presentano molto spesso una caratteristica transfrontaliera e, quindi, riguardano più di uno Stato membro dell’Unione Europea. Una protezione informatica frammentata rende tutti noi vulnerabili e rappresenta un grande rischio per la sicurezza dell’Europa intera. Questa direttiva stabilirà un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione e rafforzerà la cooperazione tra gli Stati membri, aiutando a prevenire futuri attacchi informatici a importanti infrastrutture interconnesse in Europa.
ha commentato il relatore Andreas Schwab, durante la seduta plenaria.

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Per le imprese, la direttiva NIS si applica ai fornitori di servizi digitali, come i mercati online, i servizi di cloud computing e i motori di ricerca oppure agli operatori dei servizi essenziali all’interno di settori come energia, trasporti, servizi bancari, infrastrutture dei mercati finanziari, salute, acqua e infrastruttura digitale.
La direttiva NIS dovrebbe entrare in vigore nel mese di agosto 2016 e gli Stati membri avranno a disposizione 21 mesi per recepirne il testo nella propria legislazione nazionale, oltre ad ulteriori sei mesi di tempo per identificare gli operatori nazionali dei servizi essenziali.