Software Android: cosa cambia sul tuo smartphone

Perché il software Android cambia da smartphone a smartphone?

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Ogni smartphone ha le sue caratteristiche a livello hardware. Anche il software Android cambia a seconda del dispositivo dove viene installato e in base alla versione installata. Ecco perché e dove guardare per scegliere il tuo smartphone.

Il codice di Google

Software Android: cosa cambia sul tuo smartphone software android 3 TechNinja

Con il termine “Android” si può fare riferimento a uno di questi tre aspetti:

  • Il codice sorgente Android, che serve a Google per creare il sistema operativo con lo stesso nome;
  • Il sistema operativo Android;
  • Il marchio Android, depositato con brevetti da Google come proprio progetto.

In ogni caso, quando si parla di dispositivo Android, si parla di uno smartphone con quel sistema operativo, ma in realtà questa definizione non è esatta al 100%. I passaggi che portano dall’uscita del codice da parte di Google e il sistema operativo presente sullo smartphone sono diversi.

Di base, il sistema operativo Android ha versioni diverse e una configurazione di base. La seconda si fa tramite codice, la prima dipende dagli obiettivi di Google. Questi primi due aspetti “di fabbrica”, ovvero che escono direttamente da Mountain View, non si possono modificare.

Il sistema operativo serve ai produttori (Samsung, Huawei, Oppo, Xiaomi, ecc.) a rendere accessibile il dispositivo, a farlo funzionare e a mantenere la compatibilità con le app. Il grosso di questo lavoro è svolto da Google quando crea una nuova versione di Android.

Le ottimizzazioni del produttore

Software Android: cosa cambia sul tuo smartphone software android 2 TechNinja

Il singolo produttore, però, deve fare i conti con il proprio dispositivo, ovvero con le sue componenti (RAM e processore su tutti) e con le esigenze dei propri utenti. Per ottenere uno smartphone che funziona a dovere ed evitare così bug noiosi, il produttore ha due possibilità:

  1. Ridurre le funzioni al minimo (caso Motorola G4);
  2. Andare a migliorare la propria piattaforma di pari passo con gli aggiornamenti che arrivano da Google (caso Samsung S7).

Nel primo caso, avremo un dispositivo di base, che non offre molto più di quanto pensato da Google all’inizio. Nel secondo caso, abbiamo un sistema operativo completo, con qualche funzionalità in più di tutto rispetto.

L’obiettivo dell’intervento del produttore è ottenere uno smartphone che reagisce velocemente alle richieste dell’utente, sfruttando il sistema operativo Android con le modifiche che può fare. L’indicazione del sistema operativo è comunque utile, perché le impostazioni di base date da Google resteranno identiche.

La sezione più “ottimizzata” in uno smartphone è la RAM, o meglio come la RAM gestisce i dati volatili. Anche se Android frammenta i dati, tutte le RAM devono mantenere delle impostazioni fisse, quindi non si ottiene mai la memoria per intero.

Per esempio, su 6 GB di RAM, otterremo comunque 5 e decimali (quando va bene). Più la RAM è ottimizzata, più risultati ottiene e migliore risulta lo smartphone, che riesce a gestire al meglio gli aggiornamenti.

Quando scegli uno smartphone Android, quindi, assicurati prima sui componenti lato hardware. Successivamente, verifica quali sono le specifiche del dispositivo lato software, andando a vedere le recensioni e come lo smartphone risponde alle richieste dell’utente (qui su TechNinja abbiamo una sezione dedicata alle recensioni). In questo modo, non potrai sbagliare sulla scelta del tuo smartphone!