MacBook Prova su Strada (ferrata)

Techninja presenta MacBook prova su strada! Una recensione "on the road"

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macbook prova
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Dacché mi trovo nella situazione di spostarmi parecchio in treno per lavoro e, contestualmente, di dover scrivere questa recensione (creativamente intitolata ” MacBook Prova su Strada ferrata”, poi mi dicono che il mio humor non è british, tze), ho ritenuto opportuno sottrarre di nascosto prendere in prestito il nuovissimo Macbook 12’ 2016 dal mio amico Filippo, con la promessa di restituirglielo.

Prima o poi.

I preliminari sono sempre importantissimi

MacBook Prova su Strada (ferrata) macbook prova TechNinja
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Ma cosa avete capito?

Intendevo dirvi, preliminarmente, che questa non sarà una recensione “tecnica”. Di benchmark è piena la rete. Quello che mi interessa è raccontare come si comporta l’ultimo portatile di Apple durante una giornata lavorativa “media”.

Cosa Cambia rispetto alla versione 2015?

Esteticamente poco, anzi nulla. Apple ha soltanto aggiunto un colore alla gamma di quelli disponibili. Quell’oro rosa che abbiamo già potuto notare nelle ultime release di iPhone, iPad e Apple Watch. Per il resto tutto rimane identico, inclusi i 13,1 mm di spessore che ne fanno un oggetto davvero apprezzabile in mobilità. Migliore, ovviamente, del MB Air che mi accompagna, di norma, lungo i miei spostamenti quotidiani.

Sotto la scocca invece troviamo le novità di rilievo, nuove CPU Core m3 ed m5 e la GPU integrata Intel 515 che, nonostante tutti i suoi evidenti limiti consente l’approccio, soft naturalmente, anche al casual gaming.

Non cambia neppure, nulla di nuovo conoscendo Cupertino, la scelta radicale di una sola porta USB C che sancisce, qualora ce ne fosse davvero bisogno, il fatto che questo portatile è pensato per una mobilità estrema. Ero personalmente scettico, prima della prova, riguardo quest’ultima determinazione di Apple, ciò nonostante non faccio mistero del fatto che nel corso della mia giornata con MacBook non ho mai sentito la necessità di hub aggiuntivi e/o standard. Dropbox ed iCloud, ovviamente, su questo punto hanno avuto un peso decisivo. Ma sto divagando.

Macbook Prova su strada (ferrata) 1 – Going to

Bene, nel corso della scorsa notte abbiamo sincronizzato a mezzo Dropbox i documenti che mi occorreranno nella giornata di oggi. Il software c’era già (bravo Filippo). Mi incammino verso la Stazione di Roma Tiburtina dove mi attende (non che attenda me in realtà, ma non divaghiamo) Italo che mi porterà a Milano Centrale.

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Il test nuovo macbook comincia già in borsa. Il MacBook ha la stessa portabilità di un iPad. Se avete con voi, nel medesimo scomparto, cartelle e/o documentazione di varia natura, rischiate di non trovarlo. Leggero, sottilissimo, Promosso.

Macbook Prova su strada (ferrata) 2 – Un Gran Bel Vedere

E no, non mi riferisco alla ragazza bionda del 7b, leggete le prossime righe e capirete…

La prima cosa che ho apprezzato, nel corso della prova macbook 12 è che il form factor del prodotto consente, una migliore sistemazione del device nel piccolo ripiano che Italo mette a disposizione dei passeggeri. Una volta aperto non v’è dubbio che lo schermo retina faccia quell’effetto “wow” specialmente a chi proviene da un device con display di precedente generazione, inoltre garantisce la possibilità di avere a disposizione uno spazio produttivo più ampio in soli 12’ grazie alla risoluzione più elevata. Un piacere per gli occhi, quindi, ma anche per l’organizzazione lavorativa e, perché no, anche per l’intrattenimento (vuoi mettere un bel film in aereo?)

Davvero un gran bel vedere insomma.

Macbook Prova su strada (ferrata) 3 – L’importante è durare

Qualcuno ha pensato al testo della canzone di Mina (scritto da  Malgioglio)? Chiudi il browser e pentiti! Per tutti gli altri, lasciatemi spiegare…

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Ovviamente, tanto per cambiare, il wifi di bordo non funziona nemmeno a spingere. Inserendo nel accrocchio che gestisce la connettività comodo portale di Italo ma mia email ed il PNR non succede assolutamente nulla. Chiedo al gentilissimo controllore che passa a verificare i titoli di viaggio cosa posso fare, lui risponde (giuro) che è un problema forse legato al magnetismo (!), io replico che forse si confonde con i magneti da frigo. Rimane interdetto, probabilmente non ha capito il mio humor rassegnato, dice che chiederà al capotreno, il quale probabilmente ha la soluzione a questo ed altri problemi della vita, e mi farà sapere.

Naturalmente non lo rivedrò più sino all’arrivo a Milano.

Quindi la mia postazione lavorativa si configurava come segue iPhone in modalità hotspot collegato all’unica presa di corrente a mia disposizione. Mac, bello sereno, a lavorare indicando gioiosamente ben 10 ore di carica residua. Vi preannuncio che manterrà quanto promesso con un utilizzo office (word, pages, keynote, excel, mail e skype), confermando quindi una durata della batteria eccezionale, come d’altronde ribadito da Apple ad ogni occasione, e soprattutto una grande autonomia operativa.

Macbook Prova su strada (ferrata) 4 – A qualcuno piace sottile

Ma pensate soltanto ai doppi sensi…? Vergogna! 😉

Uno dei punti interrogativi che ho riscontrato nella prova macbook 12 2016 è relativo alla tastiera. Tasti più grandi e comodi da rintracciare per chi, come immagino molti voi, ormai scrive senza più guardare il layout che ha davanti. Ma la corsa, per ovvie ragioni di spessore, è davvero ridottissima e quindi il feedback praticamente assente. Probabilmente è un problema momentaneo, di quelli che si risolvono con l’utilizzo. Ad ogni buon conto può essere spiazzante, almeno in un primo momento, per tutti coloro i quali hanno passato gli ultimi anni a consumare i legamenti delle proprie dita sulle tastiere cosiddette “ad isola”. Ritengo sia giusto evidenziarlo qui.

Macbook Prova su strada (ferrata) 5 – E’ stato bellissimo (?)

non vi dico più nulla…

Quindi? E’ tutto rose e fiori? No, naturalmente.

L’unica porta usb c può essere limitante nella produttività (c’è ancora il collega che ti passa zip di file in chiavetta) e quindi occorre acquistare e soprattutto ricordarsi, un hub con delle usb standard. Inoltre il prezzo non esattamente popolare (si parte da €1.499 per il modello base, quello provato oggi) e la forte dipendenza dal cloud lo rendono uno strumento, come per il primo macbook air, un po’ in anticipo sui tempi. Siamo comunque sicuri che oggettivamente questo portatile sia la prima pietra per uno standard futuro.

Si ma quindi lo consigli?

Dipende dal vostro profilo utente. Viaggiate molto per lavoro? Non avete paura del cloud? Non ve ne frega niente dei selfie in HD? Necessitate di una macchina più versatile di un tablet, magari con un file system gestibile e, meglio ancora, con Mac OSX?

E’ la macchina per voi che vale quanto chiesto da Apple.

Avete un altro profilo utente ma volete restare nell’orbita di Cupertino?

Non c’è problema a listino ci sono altre macchine che probabilmente si avvicinano di più a quanto vi serve, magari spendendo anche qualcosa meno.

E l’iPad Pro?

Quello è un’altra storia, che, magari, racconteremo a breve.

Dubbi? Domande? Ti occorrono altre informazioni sul macbook 12 ?

Vuoi saperne di più sul magnetismo che, random, impedisce il funzionamento del wifi?

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