Siri in iOS 10: l’assistente vocale definitivo?

Vediamo nel dettaglio (tecnico) come cambia l'utilizzazione dell'assistente vocale di Apple e tutte le nuove possibilità che aspettano gli utenti iOS nel prossimo futuro.

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Fin dal suo lancio, avvenuto nel 2011 su quello che era iPhone 4S (ed iOS 5), l’assistente vocale Apple permetteva di eseguire azioni di base, sempre legate ad applicazioni di sistema. Con iOS 6 la situazione è cambiata e, oltre ad impostare allarmi, trovare contatti, ottenere indicazioni con Mappe, abbiamo visto l’aggiunta di alcune funzioni sportive, prenotazione di ristoranti, ricerca orari di programmazione dei film, integrazione con Wikipedia, Bing o Twitter. Poi è giunto il tempo di iOS 8, che ha portato con sé l’integrazione con CarPlay ed i dispositivi HomeKit, fino ad arrivare alla navigazione in Apple Music ed Apple Watch aggiunta l’anno scorso.

Nel prossimo futuro, Apple ha intenzione di consentire agli sviluppatori di terze parti di integrare i loro servizi all’interno di Siri, tramite la gestione di quelli che vengono chiamati “domains” ed “intents” (che possiamo tradurre con “azioni/domini” ed “intenti”).

Domains Siri

Le applicazioni ora possono registrare la volontà degli utenti attraverso l’assistente vocale di Apple. Ciò significa che, quando l’utente sta inviando un comando all’applicazione (domains), l’intento (intents) interpreta il discorso e lo confronta con quello che l’app stessa è in grado di fare.

E’ interessante notare che Apple ha messo a punto nuove funzionalità “estensibii” che sono già presenti sulle piattaforme concorrenti. Due studi condotti dall’analista di Creative Strategies, Ben Bajarin, hanno mostrato come il principale utilizzo di un assistente vocale sia quello di inviare SMS o far partire chiamate vocali.

Prima della WWDC 2016, le indiscrezioni portavano a pensare che Apple avrebbe aggiunto il supporto diretto ad ApplePay nei messaggi e forse Siri. L’azienda, invece, ha introdotto una partnership con Square per i pagamenti da effettuare direttamente tramite Siri. Per inciso, questo sistema è lo stesso che usa Snapchat, Snapcash, per il pagamento tramite l’app di messaggistica.

Altri tre domains di Siri si riferiscono a espansioni strategiche dell’ecosistema: app che possono interagire con Foto, applicazioni per il fitness e l’allenamento che ampliano le funzionalità di movimento basilari di iPhone ed Apple Watch per il monitoraggio delle attività sportive ed infine l’integrazione con CarPlay.

In ognuno di questi casi, Siri continua a gestire l’interfaccia utente e il riconoscimento vocale. Quando essa sentirà una richiesta per un domains che coinvolge un’app installata, la gestirà senza dover necessariamente aprire l’applicazione coinvolta.

Intents Siri

All’interno di ogni domainsSiri interpreta i cosiddetti intents (intenti, coma abbiamo detto). Questo meccanismo capisce l’azione che l’utente vuile realizzare e permette il passaggio all’applicazione dedicata. Ad esempio, un utente può chiedere può avviare una nuova chiamata audio o video ad un contatto utilizzando una applicazione specifica, come WhatsApp o Skype.

Si potrà inoltre inviare o richiedere denaro tramite l’app già citata prima, Square, o iniziare un nuovo allenamento, metterlo in pausa o riprenderlo e così via.

Per quel che riguarda CarPlay, installato su un veicolo supportato, Siri può controllare i comandi dell’auto riuscendo a gestire la sorgente audio, cambiare stazione radio, modificare le impostazioni del climatizzatore, cambiare la temperatura dei sedili riscaldati o controllare lo sbrinatore.

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Siri: l’assistente vocale più utilizzato

Sempre secondo Bajarin, “tanti consumatori nello spettro dei sistemi operativi mobili (Android, Windows ed iOS) hanno usato Siri più di qualsiasi altra interfaccia”. Questo cosa significa? Significa che, possedendo come tablet un iPad, molti più consumatori, anche di sistemi operativi differenti su smartphone, hanno usato Siri rispetto agli assistenti vocali delle altre piattaforme.

Ma non è finita qui, Siri è anche usato più spesso rispetto alla concorrenza, essendo supportato da un maggior numero di lingue. Alla WWDC, Apple ha rivelato che l’assistente della casa di Cupertino gestisce due miliardi di richieste ogni settimana.

La società ha dichiarato anche di avere una visione abbastanza chiare di come gli utenti si aspettano di utilizzarla. Questo rende più facile lavorare per perfezionare il supporto all’estensione dei primi sette domains, in modo da ottenere più feedback dagli sviluppatori.