Twitter si tuffa nella realtà virtuale e aumentata

Twitter sembra che stia finalmente per entrare nel mondo della realtà virtuale e aumentata, grazie all'acquisizione di Magic Pony Technologies e grazie all'assunzione di Alessandro Sabatelli, come direttore della propria sezione VR e AR.

1
70

Se fino a poco tempo Twitter sembrava non compiere alcun passo verso le più nuove tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata, sembra invece che ora qualcosa stia cambiando.

Fresco della recente acquisizione di Magic Pony Technologies, una start-up specializzata nell’uso del machine learning, Twitter ha formato una nuova squadra incentrata sullo sviluppo della realtà virtuale e della realtà aumentata. La start-up ha una tecnica che permette ai softwares di migliorare le capacità di analisi e di interazione con il mondo, grazie all’utilizzo di avanzati algoritmi che osservano l’esterno per adattarsi e rispondere al meglio agli stimoli che si presentano. Proprio questi algoritmi potrebbero essere molto utili per alcune applicazioni di realtà virtuale e aumentata.

Inoltre, Twitter ha assunto Alessandro Sabatelli come direttore della sua divisione VR e AR. Ex designer di Apple, Sabatelli ha contribuito a creare gli effetti visivi che è possibile richiamare da iTunes ed è stato il designer delle interfacce di iOS, OS X e watchOS. Più di recente, tuttavia, Sabatelli stava lavorando sulla realtà virtuale ed aumentata con la sua precedente società, IXOMOXI, che si è concentrata sull’utilizzo di queste tecnologie per migliorare le proprie esperienze visive del mondo. Un esempio su tutti, Lucy, la prima applicazione Gear VR di IXOMOXI e Sabatelli, in grado di presentare il mondo attraverso una serie di filtri fotografici da visualizzare con la funzione pass through, ovvero sfruttando la fotocamera dello smartphone inserito per poter vedere l’ambiente frontale.

Mettendo da parte le visioni psichedeliche dell’applicazione, l’esperienza di Sabatelli nella progettazione dell’interfaccia utente e nella visualizzazione dei dati è quello che lo ha portato alla sua recente nomina. Scavando nei brevetti assegnati a Sabatelli, alcuni sono molto interessanti e significativi nel contesto della realtà virtuale, compresi alcuni relativi a interfacce e sistemi di notifica basati sulla localizzazione, registrati quando lavorava per Apple. Anche se questi brevetti sono di proprietà di Apple, mostrano un modello di pensiero che si rivelerà cruciale in un mondo in cui realtà virtuale ed aumentata si spostano verso l’elaborazione spaziale.

Twitter si tuffa nella realtà virtuale e aumentata

Questa esperienza diventa ancora più interessante quando si combina con l’acquisizione di una società da 150 milioni di dollari con una particolare attenzione per l’apprendimento automatico.

Da quando è entrato in Twitter, il team di Magic Pony è passato nella divisione Cortex, la divisione di machine-learning del social network.

I vari brevetti di compressione video di Magic Pony possono rivelarsi importanti per le strategie di VR e AR di Twitter, in particolar modo per quelle relative alla diretta streaming dei video a 360 gradi. Con Periscope che continua a decollare, vivere i video a 360 gradi sembra essere il successivo passo logico nello sviluppo della piattaforma, consentendo alle persone di vivere il momento con gli altri piuttosto che vederlo attraverso una finestra. Tutto questo dipende certamente dall’hardware dello smartphone che si utilizza, ma anche da una corretta gestione delle connessioni e della banda necessaria a fare streaming, soprattutto quando online ci sono migliaia di persone. Una sfida che gli algoritmi brevettati da Magic Pony possono aiutare a risolvere.

Se Cortex e le squadre VR / AR lavoreranno insieme resta ancora da vedere ma, anche in un momento di crisi percepita, l’azienda continua a cercare modi per spingere ulteriormente in avanti la propria innovazione. Lo scorso anno, il Senior VP of Product di Twitter, Kevin Weil, aveva detto a Variety che

VR sarà un mondo fantastico e la piattaforma di Twitter può lavorare bene in un dispositivo VR.

Quanto bene resta da vedere, ma si spera che di non dover aspettare troppo a lungo prima di iniziare a dare uno sguardo nel futuro della piattaforma.