AgCom: WhatsApp, Telegram e altre chat devono pagare l’uso della rete!

WhatsApp, Telegram e gli altri servizi di messaggistica istantanea devono pagare l'utilizzo delle reti telefoniche: questa è la nuova proposta di AgCom. Vediamo cosa comporterebbe tale decisione!

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L’AgCom è stata molto chiara e ferma sulle sue posizioni per quel che concerne l’utilizzo della rete da parte di servizi di chat e messaggistica istantanea come WhatsApp, Telegram e molti altri ancora.

Il garante per le comunicazioni, quindi, ha dichiarato che suddetti servizi di messaggistica via internet dovrebbero essere assoggettati al pagamento di una somma, dato che vanno a sfruttare quelle che sono le reti di proprietà dei vari operatori.

Questo alla luce del fatto che Telegram, Messenger, WhatsApp e tutti gli altri servizi simili, vanno a utilizzare reti fisse e mobili senza, però, corrispondere alcunché a chi gestisce la rete. Inoltre, fa notare AgCom, si utilizzano dei numeri telefonici che gli stessi operatori devono acquistare dallo Stato, sostenendo, quindi, una spesa.

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AgCom: le cose devono cambiare!

Proprio per quanto appena detto, AgCom ha iniziato una sua personale battaglia per combattere questa che viene ritenuta un’ingiustizia!

E’ stata, pertanto, avviata una indagine su quelli che vengono definiti come “servizi di comunicazione elettronica”: si sostiene, quindi, che questi debbano pagare un tot dato che vanno a utilizzare le reti dei vari operatori. Una richiesta che lascia tutti spiazzati, naturalmente, ma AgCom non demorde e fa sapere che chiederà anche che il prezzo da pagare sia “equo, proporzionato e non discriminatorio”, in modo da evitare che i servizi meno utilizzati falliscano. Come potrebbero, infatti, servizi di messaggistica istantanea medio-piccoli andare a sostenere un dazio come quello che potrebbe essere chiesto a WhatsApp che è il più noto e utilizzato in assoluto?

Un altro fattore che si deve tenere in considerazione è che, se questa decisione venisse resa effettiva, i servizi meno popolari potrebbero decidere di abbandonare i clienti del nostro paese. Come rimediare? Anche qui AgCom ha la sua soluzione: si potrebbe permettere alle società di andare a prelevare la somma dal credito telefonico degli utenti, offrendo, però, nuovi servizi integrativi!

Tutto ciò accadrà? Lo vedremo! Di sicuro la proposta, al momento, sembra alquanto bizzarra!