Safety Check di Facebook dopo l’attacco a Orlando

Facebook ha creato un protocollo di sicurezza chiamato Safety Check negli Stati Uniti, dopo quanto è accaduto a Orlando.

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In seguito all’attentato di Orlando, Facebook ha creato un Safety Check per migliorare la sicurezza all’interno del social network.

In cosa consiste il Safety Check

Safety Check di Facebook dopo lattacco a Orlando safety check 3 TechNinja

Il protocollo di sicurezza Safety Check consente a chi si trova vicino a una situazione di rischio di informare parenti e amici se ha bisogno di aiuto o meno. L’opzione era già stata in fase di test e il team del social network ci stava pensando già a Novembre, dopo gli attentati di Parigi.

In questo modo, secondo Facebook, chi si trova nelle vicinanze potrà informare più velocemente le forze dell’ordine e (si spera) si riuscirà ad arginare questi fenomeni odiosi al primo segnale di rappresaglia o di attentato.

Il protocollo funziona anche per capire dove si trova la situazione di rischio, così, chi è nei dintorni e si collega al social network dallo smartphone, saprà come allontanarsi dalla situazione di rischio seguendo le procedure di sicurezza.

Il Safety Check non fa che sfruttare quello che già accade in vista di una partita di calcio agli Europei, ma con l’idea di salvare più vite umane possibile: il social chiede espressamente dove ti trovi, se stai bene e se ti trovi in pericolo. Più informazioni arrivano, più è possibile agire velocemente di fronte all’orrore.

Secondo le forze dell’ordine americane, il sistema potrebbe anche aiutare a identificare le vittime di Orlando: a non tutte, infatti, è stato possibile fornire un nome immediatamente, oppure riuscire a controllare i documenti.

Protocollo avviato negli Stati Uniti

Safety Check di Facebook dopo lattacco a Orlando safety check TechNinja

Il Safety Check di Facebook è arrivato subito negli Stati Uniti e, probabilmente, arriverà presto anche in Francia e negli altri Paesi del mondo. Il protocollo di sicurezza, nato per garantire gli utenti, sarà disponibile senza dover agire sullo smartphone, dato che si tratta di un aggiornamento interno alla piattaforma (come i nuovi emoji, per capirci).

Il sistema di Facebook si presenta innovativo nel vasto mondo dei social network, anche se spesso, nelle situazioni di rischio, i social come Facebook e Twitter sono stati la prima fonte di informazione, anche per capire il numero dei morti collegati alle stragi.

Purtroppo, anche per rivendicare gli attentati, spesso i terroristi utilizzano i social network, ma i nuovi protocolli, come il riconoscimento di linguaggio violento sulle piattaforme anche senza la segnalazione degli utenti, possono essere una buona strategia per combattere il fenomeno che, purtroppo, viaggia anche sulla Rete.

Cosa ne pensi del protocollo di sicurezza di Facebook? Si poteva fare di più, oppure si tratta di una buona soluzione?