Google offre lo stesso sistema di revenue sharing di Apple ma con una novità

In risposta al nuovo modello di revenue sharing adottato da Apple , Google risponde offrendo ai suoi sviluppatori le stesse condizioni, ma con una novità.

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In seguito al nuovo modello di revenue sharing adottato da Apple, per gli abbonamenti delle applicazioni che ora consentono agli sviluppatori di mantenere l’85 per cento delle entrate degli abbonamenti rispetto al precedente 70 per cento, Google prevede di adottare misure simili e di offrire le stesse modalità di ripartizione degli introiti, ma non solo, prevede infatti anche un ulteriore vantaggio.

Gli sviluppatori Apple godranno delle nuove percentuali solo dopo che l’utente avrà sottoscritto l’abbonamento per un anno; Google invece prevede per i suoi sviluppatori di non attendere 12 mesi, ma di  ottenere immediatamente i maggiori introiti.

Google offre lo stesso sistema di revenue sharing di Apple ma con una novità Google Play Store TechNinja

Google avrebbe cominciato a sperimentare questa nuova modalità già da un anno, prendendo accordi con alcune società, per migliorare la sua offerta streaming TV.

La necessità di differenziarsi da Apple, ha spinto BigG a intraprendere  nuove iniziative. La settimana scorsa avevamo visto che Google aveva apportato delle modifiche al Play Store, consentendo agli sviluppatori di gestire autonomamente le entrate derivanti dalla vendita delle applicazioni. Apple invece per gli acquisti in-app richiede un sistema di fatturazione interno a iTunes, cosa che disturba e infastidisce molto diversi distributori.