Un nuovo layout di Material Design per Google

Google ha iniziato a testare il nuovo layout di Material Design per le ricerche dal desktop: le principali novità.

0
113

Lo scorso mese Google, su You Tube, ha mostrato una revisione di Material Design e sembra che la società stia anche testando il look aggiornato sul suo desktop search. Engadget, per primo, ha individuato il cambiamento e diversi utenti, su Twitter e Reddit, hanno riferito di intravedere l’aggiornamento provvisorio.

Non è una grande differenza rispetto al look attuale delle ricerche sul desktop di Google: il principale cambiamento visivo è il nuovo risultato della ricerca, collocata in schede bianche su sfondo grigio. Vi sono anche alcune modifiche minori, tra le quali il cambiamento dell’ icona delle impostazioni (da un ingranaggio a tre punti verticali) e l’aggiornamento del pulsante di ricerca (da una lente di ingrandimento bianca su sfondo blu ad una grigia su sfondo bianco).
Anche la home page di Google ottiene un aggiornamento in linea con questi cambiamenti.

Un nuovo layout di Material Design per Google newlook TechNinjaUn nuovo layout per Material Design di Google

Una delle maggiori modifiche è quella dei risultati dei grafici di Google Knowledge, quelle dense informazioni che compaiono a fianco di alcuni dei risultati di ricerca, offrendo dati basilari quali i dettagli biografici. Solitamente, questi appaiono al lato dei principali risultati, anche se a volte sono posizionati anche nella parte superiore della pagina.

Nell’aggiornamento di Material Design, che Google sta testando, sembra che queste informazioni vengano poste nella colonna principale dei risultati di ricerca, insieme alla pubblicità e alla ricerca di immagini. Questo aggiornamento dona un aspetto più snello, anche se agli utenti servirà più tempo per vedere gli attuali risultati di ricerca .

Un nuovo layout di Material Design per Google ditto TechNinjaNaturalmente, questi cambiamenti sono al momento del tutto provvisori.

Google testa spesso ritocchi al proprio design con vari utenti (ad esempio, trasformando i risultati di ricerca dal blu al nero), analizzando come questi cambiamenti influenzino le persone nell’utilizzo dei propri siti.