DeepMind di Google e il bottone rosso

Cosa c'entra l'intelligenza artificiale di Google Deepmind con un bottone rosso? Leggi l'articolo per scoprirlo.

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DeepMind di Google ha oggi compiuto l’impresa di giocare a Go, popolare gioco giapponese, con il numero uno al mondo, ma le notizie sull’intelligenza artificiale di Google non si fermano qui e parlano di un fantomatico bottone rosso. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è DeepMind

DeepMind di Google e il bottone rosso deepmind 2 TechNinja

DeepMind di Google è un sistema di intelligenza artificiale che, secondo le stime di Mountain View, sarà in grado nei prossimi anni di imparare in autonomia e di gestire da solo gran parte del lavoro online, ora affidato a persone fisiche.

La sperimentazione inizia nel 2014, quando Google acquista l’azienda che aveva avviato il progetto, ma che era sull’orlo del fallimento. L’intelligenza artificiale è in grado di eseguire alcuni compiti e prendere decisioni in base alla propria esperienza, ma siamo ancora lontani dal vedere un’intelligenza artificiale che fa tutto da sola.

Secondo i ricercatori, il sistema di DeepMind di Google deve essere fermato ogni tanto, perché parte in automatico anche quando non è in grado di svolgere un determinato compito, oppure anche quando non ha fatto abbastanza esperienza per poter assolvere a quel ruolo.

Al momento, per fermare l’intelligenza artificiale, viene richiesto l’intervento di un operatore umano, in grado di premere questo bottone per fermare il software ogni volta sia necessario. Per alcuni algoritmi questo sarebbe già possibile, per altri la sperimentazione è ancora aperta.

Secondo alcuni ricercatori, il sistema dovrebbe essere molto più vicino di quanto la fantascienza possa insegnare: una volta che l’IA avrà raggiunto il livello umano, superare chi ha progettato il sistema sarà uno scherzo per l’elaboratore (almeno, queste sono le speranze).

L’interesse di Google su DeepMind

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L’interesse di Mountain View per DeepMind è, in realtà, ben più pratico. Non si tratta di conquistare il mondo, ma si tratta di avere sotto controllo i vari sistemi che Google ha già (per esempio, DeepMind sarebbe di aiuto nello sviluppo delle Google Car, oppure per migliorare gli algoritmi di ricerca).

La sperimentazione sta dando ottimi risultati ed è probabile che il “bottone rosso” non sia poi un problema così grave. I veri problemi saranno a livello etico, quando l’intelligenza artificiale sarà in grado di muoversi da sola senza un controllo umano, ma probabilmente questo non è nemmeno negli interessi di Google.

In attesa del futuro, è molto interessante vedere come questa IA affronta anche schemi complessi di gioco, confrontandosi con la mente umana. Il futuro è già oggi e non deve spaventare, ma aspettiamo la tua opinione per scoprire insieme come cambierà il mondo con le nuove tecnologie.