Google Calendar rilancia: dopo Goals arriva Find Time

Dopo "Obiettivi", Google Calendar rilancia "Find Time", per trovare il tempo di fare le riunioni.

Dopo la rivoluzione di Goals, Google Calendar riparte con l’innovazione Find Time. Ecco cos’è e come utilizzarla.

Find Time: cos’è

Find Time è un aggiornamento di Google Calendar che ti aiuta a fissare le riunioni. Quando nessuno riesce a mettersi d’accordo, allora ci pensa Find Time! Calendar, con questa innovazione, non fa altro che vedere quando tutti i componenti interessati hanno un buco e programma automaticamente la riunione entro quel margine.

Ovviamente, se qualcuno volesse dedicare quel tempo ad altro e non volesse scrivere su Calendar cosa vuole fare di quel ritaglio di tempo, si può cancellare o modificare l’appuntamento in base alle proprie esigenze.

Come per le altre innovazioni di Google Calendar, Find Time è gratuito e consente di programmare al meglio la vita in ufficio, soprattutto se sei freelance. Ricorda che il sistema di Google Calendar è disponibile su diversi device, basta accedere alla propria GMail da qualsiasi dispositivo e si è subito pronti a organizzare ogni aspetto della propria giornata.

L’unica pecca è che, per ora, la funzione è disponibile solo per gli utenti che hanno Google Apps for Work, oppure Google Apps for Education.

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La rivoluzione dopo Goals

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Dopo Google Calendar Goals, ovvero la funzione che consentiva di stabilire, in base agli obiettivi da raggiungere, i vari appuntamenti da seguire in automatico, ora anche le riunioni si possono stabilire senza nemmeno muovere un click.

Mentre per Goals, però, non ci sono limitazioni e tutti possono utilizzarlo, per Find Time è necessario utilizzare dei servizi specifici di Google. In compenso, la novità sarà a disposizione su sistemi Android ed iOS, da PC, come da Mac.

Insomma, tutte le manovre di Google consentiranno al sistema, immobile per 10 anni, di adeguarsi sempre più più alle esigenze dell’utente, senza dover spendere un Euro e mantenendo tutte le funzionalità che servono.

Questa spinta aumenterà l’utilizzo di GMail, che ha già milioni di utenti in tutto il mondo e si è rivelato sicuro con il sistema di riconoscimento delle impronte digitali? Google troverà una concorrenza valida, oppure si troverà di nuovo di fronte problemi con il Garante della concorrenza, come è accaduto per le app installate in automatico sui dispositivi mobili? Sarà davvero utile per gestire le riunioni aziendali questa simpatica applicazione per smartphone e non solo?

Aspettiamo la tua opinione e siamo sicuri che Google abbia ancora in serbo per noi altri assi nella manica, pronti a uscire in rapida successione nelle prossime settimane! Non ci resta che attendere riscontri ufficiali e tenervi informati sui prossimi appuntamenti!