Il Papa, tra app e mancanza di campo, comunica con i giovani

In occasione del Giubileo dei ragazzi e delle ragazze, Papa Francesco parla ai giovani, prima allo stadio Olimpico con un videomessaggio, poi in p.zza S. Pietro durante l'omelia, con un linguaggio semplice e diretto.

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Cambiano le strategie e i mezzi di comunicazione nell’attuale era digitale. A farlo non sono solo produttori di beni e servizi, ma anche medici, politici, insegnanti e tante altre categorie.  E’ stato constatato che per rivolgersi ai giovani, figli e tenaci consumatori delle nuove tecnologie, è indispensabile avere un approccio 2.0. Con i giovani, assidui frequentatori di social network, consumatori di dispositivi all’avanguardia e utilizzatori di app, è importante avere un approccio diretto e parlare nel loro gergo comune. E’ quello che ha fatto Papa Francesco nelle ultime ore, per essere ascoltato e cercare di catturare l’attenzione di coloro che si stanno preparando a diventare adulti.

Se non c’è Gesù, è come se non ci fosse campo

Impossibilitato nel raggiungere i partecipanti al “Giubileo dei ragazzi e delle ragazze” che si erano riuniti allo stadio Olimpico, Bergoglio ha voluto contribuire alla manifestazione, realizzando un videomessaggio. Papa Francesco, inizia così il suo discorso ai giovani: «Ragazzi,  quante volte mi capita di dover telefonare a degli amici, però succede che non riesco a mettermi in contatto perché non c’è campo. Sono certo che capita anche a voi, che il cellulare in alcuni posti non prenda… Bene, ricordate che se nella vostra vita non c’è Gesù è come se non ci fosse campo! Non si riesce a parlare e ci si rinchiude in se stessi. Mettiamoci sempre dove si prende! La famiglia, la parrocchia, la scuola, perché in questo mondo avremo sempre qualcosa da dire di buono e di vero».

La felicità non è un app

Il giorno successivo, in piazza S. Pietro, Papa Francesco ha continuato a toccare la sensibilità dei ragazzi continuando a comunicare attraverso le metafore. Durante l’omelia, ha affermato:
“Non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una ‘app’ che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore”.