iBooks & iMovie stop in Cina: ecco perché

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Apple ha dovuto ritirare i servizi iBooks e iMovie per la Cina. Ecco quali sono i motivi di questa scelta.

Perché

Apple ha dovuto chiudere il sistema iBooks e iMovie perché, secondo le fonti ufficiali, il sistema di controllo cinese vedrebbe violata la concorrenza per via dei libri e dei film diffusi in streaming da questi servizi.

Quindi, oscuramento totale, perché Apple non favorirebbe la concorrenza. Da Cupertino fanno sapere che Apple riprenderà i servizi di iBooks e iMovie in Cina il prima possibile, soprattutto per chi ha pagato prodotti digitali con queste piattaforme e ora non può vederli.

Il problema è che questa doccia fredda arriva proprio quando Apple aveva deciso di mettere a disposizione nuovi contenuti per iPhone 6S ed iPhone 6S Plus in Cina (solo 6 mesi fa). In più, la mazzata arriva proprio nel mercato più importante dal punto di vista dei numeri, non solo in generale, ma proprio tenendo in considerazione le casse di Apple.

Secondo i rumors, in gioco ci sarebbe più della semplice concorrenza, ma più che un problema di sicurezza all’interno del controllo della stampa cinese: in pratica, la Cina preferirebbe favorire i prodotti digitali cinesi in fatto di libri, musica e film, tagliando fuori il concorrente maggiore e i suoi servizi (Apple, e, di conseguenza, gli Stati Uniti), con poche possibilità di ingerenza da parte del Governo.

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E adesso?

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Apple ha risposto alle dichiarazioni cinesi direttamente al New York Times, dove ha evidenziato di non avere nessun problema con gli utenti e non ha fatto polemiche sulla scelta dell’organo governativo cinese di bloccare tutto fino a data da destinarsi.

L’unica preoccupazione è stata quella di informare gli utenti cinesi che non hanno perso nulla di quanto a disposizione nel proprio account e che i servizi iBooks e iMovie torneranno a disposizione non appena ce ne saranno le condizioni.

Il problema è che quello che è successo ad Apple mette un po’ in allarme tutti i brand più importanti che fanno affari anche nel mercato cinese, non solo a livello di smartphone e iPhone.

Staremo a vedere come andrà a finire la questione. Per il momento, i canali non risultano oscurati, ma solo non disponibili a chi ha un indirizzo ip cinese. Non è detto che la semplice chiusura da parte della Cina faccia chiudere il comparto locale di Apple, ma è probabile che da Cupertino adesso stiano trovando nuove strategie per risolvere pacificamente la cosa.

Tu cosa ne pensi? Davvero c’è una concorrenza che potrebbe essere spazzata via dai servizi iBooks e iMovie di Apple?