Microsoft Azure Container è una realtà

Una nuova notizia per sviluppatori e amanti dei programmi open source: da oggi, Microsoft ha reso disponibile il nuovo servizio Microsoft Azure Container, per chi ha bisogno di inserire e sviluppare app in cloud.

Come funziona

Il sistema cloud si basa su due metodi, che l’utente può sfruttare a scelta in base al progetto da realizzare:

  • DC/OS o Mesosphere’s Data Center Operating System, usato dalle aziende più grandi del settore (Apple e Twitter su tutte), consente in fase di progettazione dell’app di vedere già se questa rispetta i vincoli per la diffusione negli store, se è necessario per l’utente finale avere un codice API di riferimento e, ovviamente, il controllo completo delle operazioni che l’app dovrebbe fare anche in caso di stand-by.
  • Docker’s Swarm and Compose. Utilizzato per le app più semplici da progettare, oltre al rispetto dei canoni per gli store, consente di comporre l’app attraverso dei passaggi guidati, con un aiuto in più per chi sta sviluppando app che hanno bisogno di componenti di terze parti per funzionare.

Dopo aver stabilito il metodo da seguire, Microsoft Azure Container si presenta come un servizio open source, che guida lo sviluppatore e gli segnala se qualcosa non risponde alle esigenze ben prima del lancio dell’app sugli store!

Microsoft Azure Container è una realtà azure banner TechNinja

Il sistema cloud

Il sistema cloud con doppio metodo di realizzazione delle app era l’obiettivo di Microsoft dall’inizio. A confermarlo, sono le parole del responsabile Mark Russinovich, che avrebbe dichiarato a TechCrunch che l’intento era consentire a chi aveva esperienza di usare quello che voleva senza cambiare cloud.

In più, il vantaggio principale è che l’open source consente di spostare i progetti, rendendo così più semplice la vita di chi migliora la vita degli altri con un’app dedicata. Per il momento, il sistema Microsoft Azure Container è all’inizio, ma da Microsoft fanno sapere che ci saranno aggiunte e implementazioni quanto prima.

Secondo Russinovich il prodotto sarebbe pensato per le aziende, ma anche chi ha passione per questo mondo potrebbe pensare di sfruttarlo. Progetti simili, secondo i rumors, sarebbero in cantiere anche a Mountain View, dove Google starebbe valutando la realizzazione di strutture simili, però non open source.

Al momento, però, si tratta solo di voci di corridoio non confermate. Quando ne sapremo di più, non esiteremo a informarti. Nell’attesa, ti chiediamo cosa ti aspetti da questo nuovo sistema e se, secondo te, sarà davvero in grado di dare nuova produttività alle aziende, semplificando il processo di progettazione e di commercializzazione delle app.

Insomma, un piccolo passo per Microsoft… Un grande passo per gli sviluppatori!