Apple non cita in giudizio FBI: l’evoluzione della faccenda

Apple farà causa all'FBI per aver hackerato il sistema per sbloccare l'iPhone 5C del killer di San Bernardino? La risposta è no. Vediamo insieme perché.

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Apple e Fbi

Chi credeva che quella fra Apple e FBI sarebbe stata un’altra battaglia a tutto campo, fatta di querele e quant’altro, probabilmente rimarrà deluso da questa notizia.

La casa di Cupertino, infatti, ha deciso di non citare in giudizio l’FBI per aver hackerato il sistema e aver sbloccato, senza l’aiuto di Apple, l’iPhone del killer della strage di San Bernardino. Per lunghe, interminabili ore, il botta e risposta tra Apple e FBI è stato sotto i riflettori, per concludersi poi con l’azione di forza del Federal Bureau che ha dichiarato di essere riuscito a ottenere quello che voleva, senza l’aiuto della casa produttrice, che è l’unica che avrebbe potuto sbloccare il device.

Come è stato possibile tutto ciò? Grazie a degli hacker, pagati per portare a termine la missione. Da quel momento, negli Stati Uniti e non solo, si è aperto un lungo dibattito su privacy, terrorismo e su come ci si debba comportare in casi come questi. L’FBI ha fatto bene? Non si può arrivare a nessuna conclusione univoca, anche se ciascuno ha il suo pensiero in merito. L’unica cosa che si sa per certo, in questo momento, è che la casa di Cupertino ha deciso di un passare alle vie legali.

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Apple e FBI: cosa accade

Perché Apple ha deciso di non citare l’FBI? Semplice, perché ha annunciato che, molto presto, il sistema per sbloccare un iPhone, o un qualsiasi device della mela morsicata, cambierà, diventando più sicuro. Un messaggio che si traduce in parole povere in un “non potrete farlo più”.

A dare la notizia ci hanno pensato i legali Apple, che hanno ribadito che, a breve, il tutto non sarà più un problema, perché presto interverranno dei grossi cambiamenti. L’FBI si era affidata a una falla trovata nel sistema di sicurezza e da Cupertino ribattono che si è trattato di un caso fortunato, dato che lo stesso discorso non vale per moltissimi altri dispositivi. A conferma di ciò ci sono anche le dichiarazione dell’FBI che ha confermato che l’hack in questione è inutile su device successivi all’iPhone 5S.

Nessuna battaglia legale, quindi, per far parlare l’FBI e per costringerla a rivelare il metodo usato.

Il tutto finirà qui? Probabilmente no ma, per il momento, la storia connessa al killer di San Bernardino sembra essere finita qui. Staremo a vedere.

Che ne pensate in merito? Fatecelo sapere con un commento.